cicchetteria enoteca treviso

Bacaro tour anche a Treviso. Ecco dove far l’aperitivo con spritz e cicchetti

Apriamo la nuova rubrica del Blog “Parlano di noi”
Ecco un interessantissimo articolo di 2Night che parla del Botegon

Lo so: da questi locali dovrei stare distante. La mia bilancia me lo ricorda ogni mattina; peccato però che quando arriva l’ora del tramonto il DNA veneto accenda un diavolo in me, come cantava qualcuno. Anche perché a Treviso osterie ed enoteche spuntano ad ogni angolo, con le loro vetrinette cariche di vizi e sapori della terra, che farebbero cadere in tentazione pure un asceta induista. Passeggiate a zonzo per questa città e vi sentirete in un campo minato, rischiando di farvi prendere dal panico per l’imbarazzo della scelta enogastronomica. Ecco dunque 8 posti che ti consiglio per farvi un bel tagliere di affettati e formaggi nostrani tipici, oppure una cicchettata di quelle che da aperitivo si tramutano in vera e propria cena. Spesso peraltro ben più gratificante di soluzioni meno a buon mercato.

cicchetteria enoteca treviso botegon
cicchetteria enoteca treviso botegon

Storico è dir poco: una cinquantina di anni ben portati per il Botegon in piazzale Burchiellati. La giovane gestione ha saputo riproporre la freschezza dell’autentico aperitivo veneto: nel suo bancone una vetrina ben farcita di bogoi, nervetti, gamberi fritti, moscardini, panini con porchetta e le mitiche polpette fatte a mano. Ovviamente, ottima la scelta di vini e anche birre artigianali.

L’Osteria Arman, frontestante a Piazzale Burchiellati, incarna la storia della cicchetteria trevigiana. In tutte le stagioni le sue vetrinette traboccano di crostini, tartine e paninetti preparati con i prodotti freschi del momento. Occhio di riguardo ai salumi del territorio.
Nome completo: Vechia Hosteria con Alimentari. Con una o due T, poco importa, l’aperitivo è ruspante Dai Naneti con paninetto e vinello. Un must per il trevigiano. Mortadella o prosciutto? Meglio evitare ogni indecisione ed andare sul sicuro con un bel tagliere. Ambiente unico pieno di cose appese alle pareti…che poi son la storia di un locale tra gli storici della città.
Altra istituzione cittadina è Muscoli’s, regina delle pescheria di Treviso. Soprattutto in estate, un atto dovuto alla cultura locale è sedersi sui tavolini all’esterno gustando un panino con la porchetta, un crostino col baccalà e via dicendo. Senza scordare il prosecchino d’ordinanza!
Se qualcuno non è mai stata Dalla Gigia, corra all’istante in Vicolo Barberie, a fare ammenda per la propria ignoranza con una “mozza” del maestro Ovidio. Acciuga o prosciutto. E ti sfido a fermarvi ad una soltanto.
Ha tutto il calore delle autentiche osterie trevigiane l’Osteria Ai Filodrammatici nell’omonima via difronte alla Loggia dei Cavalieri. Qui si può passare non solo per un pranzetto o per una cena ricchi dei tipici ed amati piatti della tradizione, ma anche per un semplice aperitivo: ovviamente vinello e cicchettini con musetto e polentina, sarde in saor, polpettine, tartine con crudo di Sauris e formaggio ubriaco.

I posti alla moda

Nel centro nevralgico dei wine bar ubicato dietro Piazza dei Signori è inconfondibile il profumo dei taglieri preparati alla Cantinetta Venegazzù. Una scelta fantastica di formaggi stagionati, affettati freschissimi, cicchetti doc da assaporare seduti nell’elegante terrazza del locale.
Posto frequentatissimo da giovani e universitari è il Due Piani, il bar di Via Campana aperto tutto il giorno, dislocato appunto su due piani più piccolo dehors esterno. Qui si viene soprattutto per l’offerta di tramezzini appena fatti, da leccarsi i baffi.

L’alternativo

L’Eden Cafè, zona Viale Montegrappa, è famoso perché offre un happy hour tutti i giorni della settimana: non dovete far altro che ordinare un drink da 3,50 euro, e trovate per voi un bancone costantemente rifornito di tartine, crostini, crocchette di patate, anelli di cipolla e chi più ne ha più ne metta.

Foto da Facebook – Antica Osteria Al Botegon.

Articolo tratto da http://2night.it/2014/07/23/cicchetteria-enoteca-treviso.html

Birra Treviso Artigianale

La birra fa bene alla salute

Dove bere una buona Birra a Treviso?

Scopri la selezione Birra Treviso Artigianale dell’Osteria Botegon

LA PANCIA DA BIRRA? UN FALSO MITO. PER GLI ESPERTI LA BIRRA FA BENE ALLA SALUTE !

Una buona birra Treviso? Partiamo con il dire che tutti i bevitori che si preoccupano della nota conseguenza della dilatazione della pancia in seguito al consumo di birra ora possono stare tranquilli e ordinare una pinta!
Per la felicità di tutti gli amanti di una delle più diffuse e antiche bevande alcoliche al mondo, la pancia da birra sembra essere un falso mito, se bevuta con moderazione. A dichiararlo diversi esperti che hanno partecipato al VII Congresso europeo su birra e salute, a Bruxelles
Oltre 160 medici provenienti da 24 diversi paesi si sono dati appuntamento in Belgio proprio per discutere dei benefici per la salute
della bevanda ambrata.

Tutti sono d’accordo che un consumo moderato (non oltre 0,4 litri per gli uomini e 0,2 per le donne) ogni giorno, abbinato ad una dieta mediterranea sana, fa bene all’organismo.
Le caratteristiche della birra (bassa gradazione alcolica, elevata percentuale di acqua e potassio) la rendono ideale per gli sportivi e permettono di contrastare malattie cardiovascolari, di regolare la quantità di grassi e di migliorare la resistenza all’insulina.
Già noti, d’altronde erano i suoi vantaggi, riassunti in 12 punti, tali da inserirla tra le bevande più amate e salutari del mondo, ferma restando la moderazione con cui va assunta trattandosi pur sempre di alcol.

(Articolo tratto da leggo.it)

Dove bere buona birra a Treviso?

All’ Osteria Botegon c’è una vastissima scelta di Birra Treviso Artigianale.
Al “Botte” oltre alla classica birra alla spina e per caduta, potrete degustare etichette di mastri birrai introvabili. Sempre nell’ottica di poter fornire al proprio cliente una varietà di selezioni pregiata, l’oste potrà consigliare birre classiche, speziate e aromatizzate da accompagnare ai classici Cicchetti e Snack della tradizione gastronomica trevigiana.
I produttori e partners di Birre Artigianali che potrete trovare al Botegon sono 32Via dei Birrai, Birrificio Pedavana e Birrificio Artigianale Baladin. Tutte le aziende e i produttori selezionati fanno parte della filiera a Km0
scopri di più e prenota la tua Degustazione Birra Treviso Artigianale al Botegon INFO BIRRA TREVISO

fb

Treviso ospita Francis Bacon in centro città

Mostra “Francis Bacon, un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno” a Treviso – dal 15 ottobre 2016 al 1° maggio 2017

Mostre novecentesche e vetrine pittoresche Treviso si riconferma città d’arte… nonché “urbs picta”

Sono meno di 10 minuti a piedi a dividere la storica osteria trevigiana ‘Al Botegon’ da Ca’ dei Carraresi, dove in esclusiva per il periodo che va dal 15 ottobre 2016 all’1 maggio 2017 il palazzo medievale situato nel centro storico di Treviso ospiterà l’importante mostra di Francis Bacon.

Figlio del Novecento e delle sue sofferenze, Bacon, pittore di origini irlandesi, nato a Dublino nel 1909, fu interprete della “maledizione del corpo e dell’anima”. La mostra è un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno” che guiderà lo spettatore in un percorso alla ricerca di un senso, di una verità nel continuo mutare delle circostanze.
L’esposizione offrirà l’incredibile opportunità di “entrare nella mente” dell’artista, di comprenderne i dubbi, le angosce e le ragioni che lo spinsero a scegliere i suoi soggetti, attraverso l’analisi della Francis Bacon Collection of the Drawings Donated to Cristiano Lovatelli Ravarino, delineata all’interno di relazioni e vita privata che si intrecciano nella storia.
Le opere esposte comprenderanno la collezione italiana delle opere dell’artista irlandese: disegni, pastelli e collages donati da Bacon ad un intimo amico italiano. Saranno inoltre presenti opere di confronto di artisti del calibro di Burri, Manzoni, Fontana, che inviteranno il visitatore alla riflessione sulla coscienza e sull’esistenza.

Potete visitare la mostra presso la Casa dei Carraresi in via Palestro nel cuore di Treviso.
Gli orari sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00. Il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 20.00.
Per ulteriori informazioni, o per conoscere i giorni di chiusura, visitate il sito casadeicarraresi.it

Se avete voglia di una pausa sfiziosa e all’insegna della tradizione, non potete non fare tappa in una delle osterie più antiche della città di Treviso: l’Antica Osteria Al Botegon. In questo locale  si mangiano le specialità e i piatti tipici trevigiani, sorseggiando del buon vino o un aperitivo. La sera, la piazza è spesso animata da serate di musica dal vivo e gente di tutte le età. Vi aspettiamo!

 

 

Antica Osteria Al Botegon
Viale Burchiellati 7,
Treviso

| INFO E PRENOTAZIONI |

Mail. info@botegon.com
Tel. 0422.548345 – 3342467287
www.botegon.com

 

Francis Bacon a Treviso

 

Un saluto agli amici del TCBF (Treviso Comic Book Festival) che in occasione della mostra Francis Bacon hanno dipinto la vetrina del “Botte”.

 

I 10 stereotipi di chi beve vino

L’assaggiatore, l’hipster, quello che ordina sempre il vino della casa…
Queste sono tutte le persone con cui potresti condividere un calice di vino…
E tu quale sei?

Ideato, realizzato e montato da:
Davide Cogni, Gianpaolo Rizziato, Giacomo Zanni

www.zootropio.com

WINE BAR – OSTERIE A TREVISO

Antica Osteria Al Botegon
Viale Burchiellati 7,
Treviso

| INFO E PRENOTAZIONI |

Mail. info@botegon.com
Tel. 0422.548345 – 3342467287

festival-treviso

Festival a Treviso, non solo musica !

Festival a Treviso, non solo musica !

I cinque giorni di musica, arte e divertimento che ci ha regalato a inizio settembre l’Home Festival in zona Dogana sono indimenticabili e diciamo la verità… ci mancano già! Un pò come l’estate!

L’edizione 2016 ha ospitato artisti di livello mondiale. Il successo di pubblico parla chiaro: in 88 mila nei cinque giorni di eventi. “E’ già tempo di pensare alla prossima edizione” queste le parole del founder Amedeo Lombardi.

HF2016 è inoltre candidato a Best Medium-Sized Festival agli European Festival Awards, potete votarlo al link che segue: https://goo.gl/192ZNI.

Ma nella bella città d’arte non è solo la musica ad essere al centro dell’attenzione, da domani avrà inizio anche un interessante festival letterario che prende il nome di Carta Carbone.

Con solo due edizioni si è già ritagliato il proprio spazio nel panorama dei festival letterari italiani. L’iniziativa culturale animerà la città nei giorni 13, 14, 15 e 16 ottobre.

Il festival dell’autobiografia aprirà l’autunno cittadino con tanti autori, eventi letterari, incontri di approfondimento nelle piazze e nei luoghi simbolo trevigiani.

Nell’ammirare gli scrittori di strada che si aggireranno tra le piazze della città, nel leggere i racconti di narrativa autobiografica presso l’Auditorium Santa Caterina e nel partecipare ai laboratori che si svolgeranno al Chiostro Ex Umberto I°, non possiamo che consigliarvi di fermarvi all’Antica Osteria “Al Botegon”, per concedervi una pausa, magari a pranzo, o nell’ora dell’aperitivo.

Lo storico locale a Porta San Tomaso è il punto di ritrovo per i giovani e non, in centro città, con una meravigliosa veduta della storica porta è spesso teatro di eventi e musica dal vivo.

Per consultare tutte le iniziative in programma, collegatevi alla pagina Facebook Osteriabotegon/events o al sito botegon.com/eventi.

Festival a Treviso, non solo musica !

Antica Osteria Al Botegon
Viale Burchiellati 7,
Treviso

| INFO E PRENOTAZIONI |

Mail. info@botegon.com
Tel. 0422.548345 – 3342467287
www.botegon.com

dsc_0066var

11 motivi per cui il vino fa bene e allunga la vita

Vino Treviso? Scopri perchè fa bene e allunga la vita

Se bevuto con moderazione, il vino può regalare grandi benefici al nostro organismo. Si è certi che il vino abbia tante qualità. Lo dimostra la scienza, che periodicamente propone interessanti risultati di ricerche sul tema.

I bevitori moderati, godono di una salute migliore rispetto agli astemi, almeno questo è ciò che emerge dagli studi sul rapporto tra alcool e salute.

Molti medici consigliano ai loro pazienti di bere un bicchiere di vino rosso al giorno perché fa bene alla salute. La maggior parte delle persone segue questo consiglio, ma non sempre è a conoscenza dei veri motivi per cui lo specialista lo raccomanda, semplicemente lo fa perché è il medico a dirlo. Scoprite quali sono i vantaggi di bere un bicchiere di vino ogni giorno:

1-MENO STRESS
Se bere un paio di bicchieri di vino rosso allenta la tensione, è tutto merito del resveratolo, polifenolo contenuto nei rossi. Come hanno dimostrato i ricercatori dello Scripp Institute, in uno studio recente pubblicato sulla rivista Nature, questa molecola attiva la proteina Parp-1, la maggiore risposta allo stress.

2-AIUTA AD ALLENARE LA MEMORIA
Secondo uno studio dell’istituto texano A&M pubblicato su Scientific Reports il resveratrolo contenuto nel rosso ha effetti benefici anche sull’ippocampo, il cui corretto funzionamento è essenziale per memoria e apprendimento, oltre che per l’umore.

3-UN VALIDO AIUTO DOPO I PASTI
Nel vino rosso, insieme al resveratolo c’è anche la melatonina, ormone coinvolto nei meccanismi di sonno e veglia. Secondo una ricerca dell’Inran, Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione, aiuterebbe a contenere gli effetti negativi di un pasto troppo abbondante riducendo la concentrazione di grassi ossidati nel sangue che si forma quando mangiamo troppo. Favorisce inoltre la digestione aiutando a ridurre l’acidità di stomaco e del reflusso.

4-ALLEATO NELLO SPORT
Secondo i ricercatori di un recente studio dell’Università di Alberta, in Canada, l’elisir rouge contenendo resveratrolo, apporta dei benefici molto simili a quelli che si ottengono dopo un’ora di attività fisica. Stando ai risultati di questa ricerca, bere un bicchiere di vino rosso aiuta a migliorare il rendimento fisico, ad aumentare la forza muscolare e a regolare la circolazione del sangue.

5-FA SCATTARE IL METABOLISMO
Bere in modo moderato secondo l’Harvard Medical School può avere effetti positivi sul peso. Il motivo, secondo i ricercatori, sarebbe il fatto che il vino aumenta la frequenza cardiaca e accelera il metabolismo.

6-SISTEMA CARDIOVASCOLARE
Finora ci si è sempre concentrati sul rosso, ma anche il vino bianco ha i suoi benefici. Uno studio recente coordinato dall’Università di Milano e pubblicato sulla rivista Plos One ha mostrato che grazie all’acido caffeico aiuta a proteggere cuore e reni.

7-NON FA AMMALARE
Il resveratolo riesce a impedire al virus dell’influenza di replicarsi, perciò ci protegge. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato nel 2015 su The Journal Infectious Diseases. Il sistema immunitario risulta più forte, in quanto aiuta il nostro organismo a potenziare le difese contro le influenze stagionali, le allergie e le infezioni. Ottimo alleato anche nel ridurre le infiammazioni.

8-SALUTE E PELLE
Il vino rosso, in particolare, è ricco di antiossidanti naturali che contrastano l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare, e svolgono una funzione protettiva sulle arterie, abbassando la produzione del colesterolo cattivo. Contiene inoltre molti nutrienti tra cui minerali e oligominerali come ad esempio il magnesio, il litio, il calcio, il potassio, il ferro e lo zinco. Gli antiossidanti e le vitamine contenute in esso sono in grado di migliorare la salute della pelle. Chi beve spesso vino rosso può prevenire l’invecchiamento precoce della pelle, le rughe e le macchie scure.

9-CULTURA
Il nettare degli Dei non è mai stato solo una bevanda, ma racchiude un storia legata al lavoro e alla passione di uomini, al territorio da cui proviene, con la sua storia ed il suo ambiente.

10-SENSI
Il vino dà un piacere complesso e multiforme, che comprende tutti i nostri sensi, la vista, l’odorato, il gusto ed il tatto.

11-SPIRITO
Il vino dà piacere ed è un valore forte della cultura mediterranea. E’ simbolo di ospitalità e di naturalità, la cui origine si perde nella notte dei tempi.

Tre sono le raccomandazioni che mettono d’accordo tutti gli esperti: non bere mai a stomaco vuoto, non bere troppo (al massimo due bicchieri al giorno per gli uomini e uno per le donne) né tutti i giorni, e provare a bere biologico perché i frutti di piante non trattate hanno molte più proprietà benefiche.)

(L’articolo ha preso spunto da ricerche e letture effettuate in diverse riviste dedicate e da alcune pagine we, quali: focus.itbenessere.unita.it, viverepiusani.itvanityfair.it).

Dove bere del buon Vino Treviso ?

Antica Osteria Treviso Al Botegon

vi aspetta per farvi assaggiare una vasta scelta di vini, rossi e bianchi.
Aperto 7 giorni su 7, fino a serata inoltrata.

Prenota il tuo tavolo allo 0422-548345

 

 

_mg_6928

7 cichetti che non possono mancare nell’aperitivo trevigiano

I trevigiani sono famosi per il bere, ma non solo! Quando è l’ora dell’aperitivo, non si fanno mancare qualcosa da stuzzicare. Ecco perché al momento dello spritz, scelgono sempre qualche cicchetto tipico della tradizione trevigiana.

 

Un trevigiano DOC non fa mai aperitivo senza un buon cichetto, meglio se fatto in casa e con ingredienti di stagione!

Ecco cosa vi propone l’Antica Osteria Al Botegon:

 

7- Salvia fritta

_mg_5623
Semplici e dal gusto delicato… Una foglia tira l’altra!

6- Polenta e musetto

polenta-treviso

Scelta da veri intenditori, presente solo in piena stagione! Un’appetitosa tradizione locale: polenta grigliata e musetto.

5- Frittura di calamari

frittura-treviso

La frittura di calamari in scartosso, è per veri trevigiani! Croccante, appetitosa e fatta al momento, non ha prezzo!

4- Mozzarelle in carrozza

mozzarelle-in-carrozza-treviso

Queste deliziose mozzarelle in carrozza con prosciutto o acciuga sono delle vere tentazioni! Non concedersela ogni tanto, durante l’aperitivo, sarebbe un vero peccato!

3- Il panino con la porchetta

panino-porchetta-treviso

Immancabile, intramontabile, il panino con la porchetta, per i trevigiani e non, è un must!

2- Le polpette

_mg_5627

Che siano di carne o di verdure, di pesce o al formaggio, più la scelta è vasta e più si ha voglia di assaggiarne. La soluzione? Provarle tutte!
(Non mancate alla ‘Guerra delle Polpette’ – 2° edizione che si terrà anche quest’anno a gennaio!!! Seguite i nostri eventi su Facebook).

1- Crostino al baccalà

baccala

Al primo posto il richiestissimo crostino al baccalà mantecato… Una delizia per il palato!!

Se leggendo questo breve articolo, vi abbiamo fatto venire un po’ di fame, vi aspettiamo in Osteria, per ‘toccare con mano’ le nostre prelibatezze!

 

Antica Osteria Al Botegon

Viale Burchiellati 7

-Porta San Tomaso-

Treviso

Tel. 0422548345

7 cichetti che non possono mancare nell’aperitivo trevigiano

L’ articolo è stato rivisto, adattato ed in parte modificato, prendendo spunto da quello pubblicato nel sito 2night.it

Link articolo

 

DILETTO_VENETO

8 problemi che devi affrontare se hai l’accento veneto

Riportiamo un articolo apparso su Cosmopolitan a proposito delle origini trevigiane… Il veneto è tutelato come “lingua” dall’omonima Regione. E vi sveliamo un segreto… in posti come l’Antica Osteria “Al Botegon” parlare dialetto veneto, fa sentire  davvero come a casa propria!

1. Ti mangi un sacco di doppie (ma non ingrassi). A colazione mangi late e biscoti. Adori la bisteca e il risoto. Ti piace da morire la pasta col tono. E tutti ti prendono in giro! Ma con simpatia.

2. Sembri appena sceso da un trattore. O da una gondola, a seconda che tu provenga dall’entroterra o dalla laguna.

3. Non fai niente per nasconderlo. Infatti appena scambi due parole con uno sconosciuto questo ti chiede subito «Sei veneto?». E tu vorresti rispondergli: «Ma dai, sei un genio! Io non ci sarei mai arrivato!».

4. Ti scoccia tantissimo quando le persone non capiscono da quale città provieni. Io vengo dalla provincia sud-est di Verona, quindi ho una leggera inflessione vicentina con una lievissima nuance emiliana. Azzeccarla è abbastanza difficile, me ne rendo conto. C’è chi ci va vicino, azzardando Padova o Vicenza. Il veneziano è una lingua a sé. Rovigotto e Trevigiano sono molto diversi dal veronese. E chi spara Bergamo o Brescia, che sono in Lombardia?!

5. Quando ti arrabbi il tuo accento si sente fortissimo e devi sforzarti per tenere sotto controllo il dirty talk. Specialmente se parli a voce molto alta. A volte senza rendertene conto, ti esprimi come uno scaricatore di Porto Marghera (con tutto il rispetto per gli amici scaricatori). Se ti metti a discutere in dialetto usi l’improperio come intercalare e i santi del paradiso sono sempre nei tuoi pensieri…

6. I ‘non-veneti’ imitano il tuo accento. Una persecuzione! Quando ti dicono“Ostreghéta!” oppure “Struca el botòn” (cit. Mara Venier) pensando di fare i simpatici e tu vorresti sotterrarti, o sotterrarli…

7. Le persone che hanno parenti veneti ti ammanniscono con le canzoncine tradizionali, per farti vedere che le sanno anche loro. La peggiore di tutte è “La me morosa vecia, la tengo per riserva…” PER RISERVA!?! Ti rifiuti di cantarla per quanto è sessista! E la povera tizia del mazzolin di fiori che aspetta il suo “moreto, questa sera quando el vien” e alla fine lui va dalla Rosina! Una canzone straziante. L’unica carina è quella che mi canta il beauty editor di Cosmo, che è stato sposato con una veneta (ciao Marisa!): “Me piase i bigoli co’ le luganeghe!”. Quella fa sempre ridere e dice una grande verità. I bigoli con le luganeghe dovrebbero essere dichiarati Patrimonio dell’UNESCO.

8. Hai la fama di alcolista. TOTALMENTE IMMERITATA. Ok, è inutile fingere: se anche tu come me vai a propulsione di Prosecco (pronuncia: bianchéto) e certi venerdì sera ti berresti anche l’acqua delle fioriere, sai di cosa sto parlando. La fama è alimentata dalla tua predilezione per le metafore a sfondo alcolico. “Parlar con tì l’è come fare el mojito coi molesini” (Parlare con te è come fare il mojito con il songino”). Che espressione meravigliosa!

Link articolo

Articolo di di Gaia Giordani

 

E voi, avete mai avuto problemi con il vostro accento veneto…? Noi dell’Osteria Al Botegon saremmo molto curiosi di saperlo!
E allora, raccontatecelo!

prosecco treviso

Un aperitivo ? Sì, grazie… un Prosecco !

Il prosecco è un vino conosciuto, apprezzato e bevuto da circa 40 milioni di italiani.

A quanti è capitato di chiedere ed identificare il Prosecco come il vino dello “spritz time”? Viene automatico. Questo perché ha delle caratteristiche intrinseche che lo rendono un vero fenomeno da sempre. La bassa alcolicità, la finezza nei profumi fruttati, fragranti e freschi, la gradevole acidità, la versatilità e la sua semplice piacevolezza. Diciamocela tutta, di fronte ad un bicchiere di Prosecco l’immagine sinestetica che salta alla mente è quella della leggerezza nelle sue varie espressioni.

La scelta del Prosecco sembra essere un fattore di gusto, perché piace. Secondo la SWG spa di Trieste, il 31% degli italiani lo ritiene semplicemente buono. Altri importanti driver di consumo, sono la sua versatilità, è adatto ai tanti palati differenti e si può bere in qualsiasi momento della giornata. Un vino che fa evadere, regalando momenti di piacevole relax.

 

VINO E SALUTE…

«Bevete il Prosecco, fa bene alla salute!»: è quanto evidenzia uno studio condotto in Gran Bretagna dalla Reading University secondo il quale i vini bianchi con bollicine favoriscono il benessere di cuore e cervello. La ricerca, afferma che il vino Prosecco è ricco di polifenoli, sostanze antiossidanti che permettono di diminuire l’ipertensione e proteggono il sistema cardiovascolare. Si da per scontato che il consumo avvenga in quantità moderate.

 

Ma vi siete mai chiesti cosa significhi la parola Prosecco? E’ una domanda che molti winelovers potrebbero essersi posti almeno una volta nella vita…

QUALCHE CENNO STORICO…

Uno dei possibili etimi del termine ci riporta al toponimo Prosecco, frazione del Comune di Trieste, sull’altopiano carsico (quasi in Slovenia), che raccoglie nel suo territorio gli splendidi vitigni da cui si ricava l’omonimo vino. Tra questi, quello delle uve Glera, dai lunghi grappoli e dagli acini dorati, che costituiscono in genere l’85% delle bacche utilizzate nella produzione del Prosecco.

La fama delle bollicine DOCG proviene però dalla zona del Conegliano Valdobbiadene, in Veneto, dove tuttora si realizza la maggiore produzione del vino.

Ma se tornassimo a ritroso nella storia scopriremo che il termine ‘Prosecco’ è conosciuto dall’epoca del primo impero: Livia, moglie di Augusto, amava bere il Puxinum “Pucino” (che l’imperatrice considerava il segreto della sua vecchiaia) il quale, era detto “Prosecco”, e le uve si raccoglievano “nel pendio del monte di Contuel in faccia al Mare Adriatico, poche migliaia distante da Trieste“…

 

QUALCHE DATO INTERESSANTE PER L’ITALIA

Secondo i dati Istat elaborati da Coldiretti nel 2014 il vino italiano Prosecco ha distribuito fuori dai confini un totale record di 320 milioni di bottiglie, superando lo Champagne nelle vendite all’estero per la prima volta nella storia. Un sorpasso che sino ad alcuni anni fa era impensabile, un risultato che però non stupisce chi il Prosecco lo conosce bene.

 

PROSECCO, QUALE MI CONSIGLI?

Vi siete mai trovati di fronte ad una vasta gamma di bottiglie contenenti questo famoso vino e a dover scegliere? Extra Dry Millesimato o Brut?

Vi consigliamo, quando ordinate un Prosecco, di chiedere a chi vi sta servendo, i tipi di Prosecco che ha in mescita; il vostro palato potrebbe restare felicemente sorpreso dalla diversità dei numerosi tipi di prosecco che esistono!

 

Un aperitivo ? Sì, grazie… un Prosecco !

-Aperitivo a Treviso-

Antica Osteria “Al Botegon”

 

 

 

 

 

clienti al bar

10 COSE DA NON CHIEDERE A UN BARISTA

 

10 COSE DA NON CHIEDERE A UN BARISTA

Ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale!

B- BARISTA
C- CLIENTE

1) C- Mettimi poco ghiaccio! (Méteme poco giasso!):
B- Va bene, ti metto poco ghiaccio! Ma sappi che il tuo drink diventerà una bella poltiglia d’acqua in meno di un minuto!
Il ghiaccio serve per mantenere il drink fresco, meno ghiaccio significa che si riscalderà più velocemente, il ghiaccio si scioglie e ci si ritrova con un un drink annacquato!

2) C- Fammelo forte! (Fameo forte!):
B- Sì, sì! Forte come Hulk o come Maciste? Cosa vuol dire forteeeee?!!!
Ogni drink ha delle dosi ben precise e per la sua buona riuscita andrebbero sempre rispettate!

3) C- Fammelo buono! (Fameo bon!):
Idem come sopra!…
B- Sì, certo! Te lo faccio buono solo a te perché sei il migliore! Di solito non li faccio buoni, ma visto che sei tu lo faccio al top! Forte e con poco ghiaccio!

4) C- Fai tu (Fa ti!):
B- Fai tu cosa zio Billy!!! Vuoi una sambuca o una birra? Alcolico o analcolico? Amaro o dolce? Deciditi! Puoi copiare dagli altri, se vuoi!

5) C- Sei capace di fare XXX….?(Situ bon de far XXX….?):
B- No, non sono capace e tu?
Classico cliente esperto che non gli andrà mai bene niente…
B- Tu chiedi, io te lo faccio. Se poi non va bene ne parliamo! Ma non partire prevenuto!

6) C- Mi dai mezzo amaro? (Me datu mezo amaro?):
B- Certo! In mezzo bicchiere tagliato per lungo!
Ma se vai in un ristorante e ordini mezza bistecca, te la fanno?!
C- Mezzo, che uno non ce la faccio!
Un minuto dopo…
C- Me ne fai un altro?!

7) C- Fammi un coca havana, ma con l’havana buono, riseva, 80 anni, limited edition!:
B- Eh certo! Tu sì che sai come degustare un buon rum! Vuoi anche un Dom Pérignon del 1964 macchiato Aperol e due ostriche con la maionese? Speta che te o fasso!!

8) C- Hai buoni vini? (Gatu vini boni?):
B- Guarda, quelli lì, fanno tutti cagare, quelli buoni li tengo nascosti!

9) C- Che succhi hai? (Che succhi gatu?):
B- Allora ho: pesca, pera, arancia, albicocca, pompelmo, ananas, mirtillo, ace, fragola, pomodoro….
C- Mhhh… Hai banana?
No comment…

10) C- Fammi bene! (Fame ben!):
B- Ma scusa, hai preso 9 calici di Franciacorta riserva 2003 Vittorio Moretti Bellavista, una bottiglia di Champagne Krug Grande Cuvée, tre rum Nation Demerara 23 yo. Sì, sì! Ti faccio bene! Ti do una testata se vuoi insieme al conto!

Chi non si è mai trovato a fare queste richieste??? Aspettiamo i vostri tag!!! 😉

(Decalogo tratto da http://www.sergru.it/corner-bar al quale sono state apportate alcune modifiche).

 

10 COSE DA NON CHIEDERE A UN BARISTA

www.botegon.com

Treviso boxe

Porta San Tomaso: storia, divertimento e sport

Qualche cenno storico…

È certamente la più maestosa delle “porte” trevigiane, interamente rivestita da elementi decorativi in pietra d’Istria. Il leone di San Marco spicca al centro del fronte esterno ed il tutto è concluso da una peculiare cupola in legno e piombo…. Stiamo parlando della meravigliosa Porta San Tomaso che si apre sulle mura cinquecentesche di Treviso.

 

porta san tomaso

Tutti pensano che la statua presente sopra la porta rappresenti San Tomaso, e invece….

La porta fu eretta nel 1518 dal podestà Paolo Nani (doveva infatti chiamarsi “porta Nana” ed è sovrastata da una statua raffigurante San Paolo) su progetto, forse, di Guglielmo Bergamasco. Il nome rimanda a una vicina chiesa dedicata a San Tommaso di Canterbury, andata distrutta.

Svelato l’arcano! La statua che vedete in alto alla porta è la raffigurazione di Paolo di Tarso, noto come San Paolo, scrittore e teologo cristiano. (Tratto da treccani.it/enciclopedia)

 

Qualche news…

Come ogni trevigiano ben sa, Porta San Tomaso a Treviso, è ormai da tempo, un luogo di riferimento per la gente di ogni età che voglia fermarsi a fare una pausa, staccare dalla stressante routine, per rilassarsi stuzzicando qualcosa e sorseggiando un buon prosecco, o uno spritz. Proprio così, perché sotto Porta San Tomaso, c’è l’Antica Osteria Al Botegon, dal 1890 l’osteria nel cuore di Treviso, punto di ritrovo per i giovani, tappa fissa per i signori del posto, e un pit stop per gli stranieri.

Ma Antica osteria al Botegon, non è un semplice bar, perché ogni settimana propone intrattenimento di ogni genere: serate a tema, concerti, dj set, degustazioni e perfino sport!

Proprio così! Il 16 luglio sotto porta San Tomaso ci sarà il II° TROFEO CITTÀ DI TREVISO – INCONTRI DI BOXE.

L’ ASD Treviso Ring e Ma.Da organizzano presso Porta San Tomaso a Treviso, il “II° Trofeo Città di Treviso”, un evento sportivo incentrato sulla nobile arte della boxe.

Nel ring vedremo sfidarsi numerosi pugili, come ad esempio Flavia Severin, più volte campionessa italiana di Pugilato. Per chi non vuole perdere questo appuntamento esclusivo, gli incontri avranno inizio alle ore 17.00, a seguire musica dal vivo con gli Exibeat e dj Set.

L’iniziativa non è dedicata solamente all’ambito sportivo, ma interessa anche quello enogastronomico. Verranno infatti promossi prodotti tipici locali, come birra e salumi, in collaborazione con l’Osteria trevigiana “Al Botegon”.

Non ci resta che lasciarvi il link dell’evento per seguire tutti gli aggiornamenti ☛ San Tomaso Boxe

In attesa di sostenere i pugili che si sfideranno sul ring in questo torneo, vi aspettiamo numerosi per godetevi l’aperitivo in questo meraviglioso angolo d’arte cinquecentesca!

 

Porta San Tomaso: storia, divertimento e sport

birra treviso

12 motivi per cui la birra fa bene alla salute

Una birra fredda è la bibita perfetta da gustare in estate o in quelle giornate dal caldo soffocante. Tradizionalmente, questa bevanda viene anche associata alle feste, ai momenti in famiglia, alle celebrazioni o alle riunioni tra amici. Tuttavia, ciò che pochi sanno è che, oltre ad essere molto rinfrescante, la birra ha effetti positivi sull’organismo, se consumata con moderazione.

Gli esperti sconsigliano il consumo di birra, poiché spesso i pazienti credono che, proprio perché fa bene alla salute, possono berne a dismisura. Ciononostante, è stato dimostrato che bere una o due birre migliora la salute. Un altro motivo per limitare il consumo di birra, evitando così problemi di salute, è il fatto che può contenere fino a 220 calorie a porzione, in base alla marca. Ora che abbiamo chiari questi concetti, vediamo i 12 motivi per cui la birra fa bene alla salute.

1- Combatte l’insonnia

La birra contiene due componenti conosciuti come acido nicotinico e lattoflavina, che aiutano a conciliare il sonno. Questo è il motivo per cui, a volte, dopo aver bevuto una birra si inizia ad avere sonno.

 

2- Rilassa i piedi

Dopo una lunga giornata stancante, i piedi sono esausti e, spesso, gonfi. Per poterli rilassare, vi consigliamo di immergerli nella birra. Grazie al suo effetto effervescente, questa bevanda aiuta i piedi a rilassarsi poco a poco.

 

3- Riduce lo stress

Stando a un rapporto della Mayo Clinic americana, il consumo moderato di birra aiuta a combattere lo stress e l’ansia. Il consumo massimo consigliato per le donne è di 236 ml al giorno, mentre per gli uomini è di 473 ml.

 

4- Pelle più sana

La birra contiene vitamine e antiossidanti che migliorano la salute della pelle, ad eliminare le impurità e a stimolarne la rigenerazione. La birra è uno dei trattamenti per il viso usato nelle spa europee proprio per queste sue proprietà.

 

5- Menopausa

L’alto contenuto di flavonoidi della birra è collegato all’aumento di calcitonina, essenziale per prevenire i danni alle ossa dopo la menopausa. Agisce anche come potente antiossidante in grado di prevenire l’invecchiamento precoce.

 

6- Protegge il cuore

Bere birra con moderazione aiuta a ridurre il rischio di soffrire di attacchi di cuore di un 40-60%. È stato dimostrato che il lievito di birra aiuta a ridurre il colesterolo “cattivo”, previene l’ostruzione delle arterie, impedisce la formazione di coaguli e migliora la salute generale del sistema cardiovascolare.

 

7- Migliora la memoria

Vari studi hanno dimostrato che il contenuto di silicio della birra previene i problemi cognitivi e la perdita della memoria. Secondo uno di questi studi, coloro che consumano birra in modo moderato corrono un rischio minore di soffrire di Alzheimer.

 

8- Protegge i reni

Bere una o due birre al giorno aiuta a mantenere i reni sani. Uno studio condotto in Finlandia ha dimostrato che il consumo di una bottiglia di birra può ridurre del 40% il rischio di soffrire di calcoli renali. I suoi benefici si devono ai luppoli, che rafforzano il calcio delle ossa.

 

9- Migliora la digestione

La birra è una ricca fonte di fibre che agiscono come lassativo naturale. A differenza di altre bevande alcoliche che non contengono fibre, la birra facilita il transito intestinale e previene problemi gastrici e intestinali, come la stitichezza o la diarrea.

 

10- È ricca di vitamine del gruppo B

Questa bevanda è una ricca fonte di vitamine del gruppo B. La birra scura, in particolare, contiene vitamina B3, B6 e acido folico (B9). La vitamina B3 ha un ruolo molto importante nella riparazione cellulare, mentre la vitamina B6 aiuta a combattere i dolori della sindrome premestruale. L’acido folico, invece, si è dimostrato molto utile per prevenire il cancro del colon-retto.

 

11- Migliora la vista

Vari studi condotti negli Stati Uniti e in Canada hanno scoperto che bere un paio di birre al giorno riduce il rischio di soffrire di cataratte. Questa proprietà è particolarmente importante per coloro che soffrono di diabete, poiché corrono un rischio maggiore di sviluppare questo problema della vista.

 

12- Rimedio contro il raffreddore

Bere birra calda quando si è raffreddati aiuta a controllare i sintomi di questa malattia e ad accelerare la guarigione. L’orzo caldo stimola la circolazione sanguigna e la respirazione, riducendo i dolori muscolari e rafforzando il sistema immunitario.

Procedimento

Riscaldate una bottiglia di birra a bagnomaria e poi aggiungete quattro cucchiai di miele.

 

(articolo tratto da Vivere più Sani)

 

Siete ancora seduti davanti al Pc?

L’Osteria Al Botegon vi aspetta per farvi provare delle birre davvero speciali. Dalle PEDAVENA classica e per caduta, alle BALADIN e per finire con le 32 VIA DEI BIRRAI.

 

 

Santiago_Calatrava_Ysios_Bodega_01-compressed-810x496

6 cantine impressionanti nel mondo

Dove la bontà del vino si accompagna a stupefacente bellezza

 

Cantine impressionanti – Bodegas Ysios

Bodega Ysios - Enjoy Food & Wine

La Bodega Ysios si trova in Spagna, nella comunità autonoma di La Rioja, ed è di proprietà del gruppo Pernod-Ricard. E’ stata progettata dall’architetto Santiago Calatrava.

 

Cantine impressionanti – Darioush Winery

Darioush Winery - Enjoy Food & Wine

Questa proprietà si trova nella Napa Valley, ed è stata progettata dal suo autoreDarioush Khaledi facendo riferimento all’architettura dei palazzi persiani.

 

Cantine impressionanti – Chateau Pichon-Lalande

Chateau Pichon-Lalande - Enjoy Food & Wine

Uno dei più conosciuti e fotografati castelli del mondo, Chateau Pichon-Lalandeappartiene alla famiglia Rouzaud, nell’area geografica francese conosciuta comeBordeaux.

 

Cantine impressionanti – Marques De Riscal

Marques De Riscal - Enjoy Food & Wine

Architettura, vino, design e arte si incontrano nella cantina spagnola Marques De Riscal, progettata dall’architetto Frank Gehry.

Cantine impressionanti – Castello Di Amorosa

Castello Di Amorosa - Enjoy Food & Wine

L’intenzione di Dario Sattui era quella di costruire uno dei più splendidi castelli/cantina in Nord America, nella Napa Valley. Dite che ci è riuscito?

Cantine impressionanti – Ledson Winery

Ledson Winery - Enjoy Food & Wine

Questa splendida cantina si trova in Normandia, ed è di proprietà della Ledson.

 

6 cantine impressionanti nel mondo

(Articolo tratto da enjoyfoodwine.it)

 

 

Colorful cocktails close up

I 5 cocktail più bevuti dai trevigiani

Inizia il caldo, il sole in città fa venire voglia di bere qualcosa di fresco.

L’aperitivo a Treviso è risaputo sia un must.

Oggi, vi presentiamo la top 5 dei cocktail pre e post dinner più bevuti dai trevigiani e che in un buon bar non possono assolutamente mancare:

 

1- SPRITZ APEROL

Diversamente da ciò che pensano in molti, lo spritz aperol non è solo un aperitivo alcolico a base di aperol, prosecco e seltz, ma è diventato un vero e proprio cocktail ufficiale della IBA (International Bartenders Association).

Lo spritz Aperol è molto veloce da preparare e l’aroma di arancia lo rende indicato per tutti i periodi dell’anno. È sicuramente il cocktail in assoluto più richiesto e bevuto dai trevigiani!

 

spritz Botegon

 

2- MOJITO

L’origine della bevanda è cubana e pare che il primo esecutore conosciuto sarebbe Attilio De La Fuente, un famoso barman che gestiva il bar “Bodeguita del medio” a L’Avana. Si racconta che costui amasse tanto il suo lavoro da mescolare i cocktail fino a stancarsi.

Il mojito è una bevanda dissetante creata con ingredienti molto semplici: lime, zucchero di canna raffinato (quindi bianco), acqua gassata, rum bianco e naturalmente la hierba buena che possiamo tranquillamente sostituire con della menta fresca, visto che la hierba buena cresce solamente a Cuba.

 

mojito treviso

 

3- MOSCOW MULE

Il Moscow Mule è uno dei cocktail più famosi in assoluto, un pilastro della storia dei miscelati nonché uno dei long drink più in voga del momento e richiestissimo dai Trevigiani.

Il Moscow Mule ha un tenore alcolico non troppo alto, la bevanda, dissetante per eccellenza, grazie alla nota pungente dello zenzero, è composta da vodka, ginger beer e succo di lime, con una fetta di lime come guarnizione. Senza spiegarvi la lunga storia di questo top cocktail, vi spifferiamo che inizialmente fu conosciuto come Vodka Buck, ma non avendo grande successo fu poi cambiato in Moscow Mule, lanciando il drink con un bicchiere speciale dedicato, una tazza di rame con disegnato un mulo. E da qui, il drink prese il volo.

 

moscow mule treviso

 

4- LONG ISLAND ICED TEA

Il Long Island Iced Tea è uno tra i cocktail più alcolici che ci siano in circolazione. È composto da vodka, tequila, rum bianco, Triple Sec e per finire gin, con aggiunta di sciroppo di zucchero, succo di limone fresco e coca cola.

Deve il suo nome non alla presenza effettiva di tè freddo, ma all’aspetto finale della preparazione e al sapore che assomiglia a quello del tè. L’avete mai assaggiato? Chi sostiene il contrario non ha bevuto un buon Long Island fatto come si deve!

 

long island treviso

 

5- CAIPIROSKA

La Caipiroska è un altro cocktail richiestissimo nella ridente cittadina trevigiana, soprattutto nel periodo estivo e meglio se alla fragola. Questo drink è una rivisitazione abbastanza moderna della Caipirinha, cocktail “storico”, originario del Brasile, a base di Cachaca (distillato della canna da zucchero).
La preparazione e gli ingredienti del cocktail sono: lime, zucchero di canna, ghiaccio, Vodka secca e aggiunta di fragole. La Caipiroska alla fragola è il cocktail ideale per dedicare un momento di dolcezza ad ogni cliente.

 

caipiroska fragola

 

Ora che abbiamo visto quali sono I 5 cocktail più bevuti dai trevigiani, non resta che trovare i giusti abbinamenti con il cibo. Ad ognuno di questi drink si può abbinare qualche dolcetto fatto in casa, o per chi preferisce qualcosa di salato, può scegliere tra la vasta scelta di cichetti che potete trovare ammirando la vetrina dell’Antica Osteria Al Botegon. Venite a provarli, ne rimarrete entusiasti!

Nel frattempo, avete scelto il vostro cocktail preferito?

giroditalia

Giro d’Italia a Treviso giovedì 19 maggio 2016

Il Giro d’Italia a Treviso giovedì 19 maggio 2016

Arriva domani, 19 maggio, a Treviso il Giro d’Italia numero 99: La Corsa ciclistica internazionale per professionisti, un evento organizzato dalla RCS Sport SpA.
Il 99° Giro d’Italia, nella giornata di giovedì 19 maggio 2016, transiterà nel territorio comunale di Treviso nel corso della 12^ Tappa Noale – Bibione. Proprio così, il Giro d’Italia torna sulle strade della nostra provincia, questa volta, con partenza sotto la rocca di Noale e l’arrivo, in riva all’Adriatico, a Bibione, con uno sconfinamento a metà percorso nella Marca trevigiana per un breve tratto.

A Treviso i ciclisti giungeranno dal Comune di Silea, via Callalta e percorreranno via Postumia, via IV Novembre, sottopasso della Ferrovia, viale Nino Bixio, viale Vittorio Veneto, Viale Brigata Treviso, Via Gian Giacomo Felissent proseguendo poi nel territorio comunale di Villorba.

Venite a vedere il Giro d’Italia con noi!

Antica Osteria Al Botegon – Porta San Tomaso – Treviso

giro-d-italia-passa-da-qui

 

 

ATTENZIONE ALLE LIMITAZIONI DEL TRAFFICO: 

Giovedì il ritorno e le scuole. Il percorso tocca Mogliano, Casale, Silea, Treviso, Lancenigo, Maserada, Tezze, Ormelle, Oderzo, Motta per poi proseguire verso Bibione.

A Treviso, dove il transito della carovana è atteso dopo le 12.30, il sindaco ha ordinato la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado dalle 11.30 per permettere il deflusso degli studenti ed evitare traffico. Ampio, per questo, lo schieramento delle forze dell’ordine oltre allo staff tecnico del Giro d’italia.

giroitalia

A Treviso, Fiera e Put chiusi. Nel capoluogo la corsa arriva da strada Postumia (provenendo la Lanzago) per proseguire lungo viale IV Novembre e da lì nel Put fino a Porta San Tomaso dove svolterà fuori (lì è previsto uno dei punti di maggior concentrazione di tifosi e curiosi), verso Villorba. Lungo tutte queste strade un divieto di sosta proibirà il parcheggio in tutte le aree disponibili, fino alle 16. Nelle medesime vie invece dalle 12.30 scatterà il divieto di transito fatto salvo i veicoli che procedono in senso inverso alla corsa, che verranno comunque bloccati prima dell’arrivo della carovana. Stop alle auto anche nelle vie laterali che afferiscono al percorso di gara fino al passaggio dell’ultimo mezzo della carovana ed al via libera dato dalle forze dell’ordine al seguito dei ciclisti.

I parcheggi off limits. Bus a singhiozzo. Dalle 7 alle 16 di giovedì sarà quindi vietata la sosta in strada Postumia, su ambo i lati di viale IV Novembre e di viale Nino Bixio, e viale Felissent. Ovvia l’impossibilità di parcheggiare in viale Vittorio Veneto e Viale Brigata Treviso. Problemi anche per chi voglia viaggiare in Bus. Le linee che ricadono nel percorso di gara (1,3,7,10) potrebbero subire sospensioni, ritardi e deviazioni. I viaggi più problematici saranno quelli della Linea 3 per Silea, che intercetta in più punti il percorso della 12esima tappa. Dal primissimo pomeriggio il ritorno alla normalità e alla normale circolazione lungo Fiera, Put, Santa Maria del Rovere. (info tratte da: Tribuna di Treviso del 17/05/2016)

 

E se siete dei veri appassionati, di seguito potete trovare tutte le tappe del Giro d’Italia.

 

 

 

aperitivo treviso

Le 18 scuse più usate dai tuoi amici per evitare di uscire la sera

Riportiamo un divertente articolo trovato curiosando nel web, nella pagina OLTREUOMO.

Sicuri di farvi sorridere almeno un pò, vi auguriamo buona lettura!

La pigrizia scorre potente nei trentenni e inesorabilmente avvolge nel suo nero mantello tutta la spocchia della giovinezza andata. Il divano, che prima era stato il giaciglio di ripiego dopo una serata tosta, diventa il simulacro del proprio isolamento sociale.

Gli amici ti chiamano per uscire e tu declini….

Vediamo quali sono le scuse più usate per ‘stanare’ chi è così pigro da volersene stare a casa il week end:

  1. Il conte Mascetti: non ho soldi, offri tu?
  2. Il topo della Diddl: sto un po’ con la mia ragazza.
  3. Il teledipendente: devo guardare X Factor.
  4. Il twitterdipendente: devo commentare X Factor su Twitter.
  5. Il Maometto: venite voi da me.
  6. La Bridget Jones: mi dispiace ma sono già in pigiama.
  7. Lo stronzo: dipende, chi viene?
  8. Il Marinetti: Boom, Scendere, Zang, Irredentismo, Austria, Bram Bram, Salire, Dormire, Lang, Tub, Tuuum, Fascismo.
  9. Il Gesù: preferisco cenare a casa.
  10. Il Socrate: ieri ho bevuto dei cocktail schifosi e oggi non mi sento tanto bene.
  11. Lo stacanovista: devo finire un lavoro.
  12. Il Paganini: no! E non farmelo ripetere.
  13. Lo studente: non posso devo studiare.
  14. Il Pezzali: ho solo un deca.
  15. Il Noé: guarda che stasera piove.
  16. Lo Schopenhauer: non ho voglia.
  17. L’ignavo: sto così bene a casa sul divano.
  18. Il procrastinatore: non so, ti faccio sapere dopo.

OLTREUOMO DOCET 12/05/2016 link articolo

Se questo week end hai deciso di non ricorrere a una di queste scuse, ti aspettiamo all’ Antica Osteria Al Botegon per un bell’aperitivo all’insegna di spritz, musica e cichetti! Non perdete i nostri eventi! Rimanete aggiornati!

 

scartosso di calamari

6 PIATTI TIPICI DELL’OSTERIA TREVIGIANA


La bella città di Treviso essendo in una posizione geografica assai felice, si caratterizza per la sua grande varietà gastronomica. Essa infatti, trovandosi nel mezzo della fertile pianura veneta, offre numerose tipologie di ortaggi, frutti, cereali e prodotti di allevamento.

Ma sapete quali sono i prodotti caratteristici della nostra zona? E i piatti tipici che la rendono così esclusiva?

Se volete scoprirli vi consigliamo di dare una sbirciatina alle specialità trevigiane del momento:

1- I “BOGOI” o “BOGOETI” in dialetto veneto identificano le lumachine di mare che appaiono sui banchi delle pescherie con i primi caldi.
bogoi

2- PANINO CON IL PASTIN è una pietanza a base di carne dimaialee manzo, uguale alla salsiccia (tipicamente veneta), salata, speziata e cotta in piastra.
pastin

3- TAGLIERE DI AFFETTATI è un’arte della tradizione culinaria più sfiziosa.
tagliere

4- UOVA E ASPARAGI a primavera inoltrata è possibile mangiare questo nobile frutto della terra trevigiana. Di zero branco o di Bassano che sia, l’asparago è un prodotto versatile e che si presta a tante versioni: all’ Antica Osteria ‘Al Botegon’ è proposto nella classica ricetta con le uova.

boiled eggs with cream of asparagus

5- INSALATA DI PIOVRA un piatto gustoso, tipico della cucina mediterranea, sempre molto apprezzato sulle nostre tavole per la sua freschezza.

Insalata di piovra

6- “SCARTOSSO” DI CALAMARI in lingua italiana cartoccio di pesce fritto, cibo da strada per eccellenza, non è altro che un cono di carta da macellaio pieno di frittura pesce preparata al momento.

scartosso di calamari

Per riscoprire i sapori legati ai luoghi e alle stagioni, ora che molte preparazioni tradizionali si vanno perdendo non possiamo che consigliarvi di fare un salto in Osteria al Botegon e provarli tutti!

L’unica Osteria a Treviso che ripropone le antiche ricette e altre introvabili specialità come i nervetti, le rane fritte e i fiori di acacia panati e fritti.

 

Antica Osteria “Al Botegon”