Birra Treviso Artigianale

La birra fa bene alla salute

Dove bere una buona Birra a Treviso?

Scopri la selezione Birra Treviso Artigianale dell’Osteria Botegon

LA PANCIA DA BIRRA? UN FALSO MITO. PER GLI ESPERTI LA BIRRA FA BENE ALLA SALUTE !

Una buona birra Treviso? Partiamo con il dire che tutti i bevitori che si preoccupano della nota conseguenza della dilatazione della pancia in seguito al consumo di birra ora possono stare tranquilli e ordinare una pinta!
Per la felicità di tutti gli amanti di una delle più diffuse e antiche bevande alcoliche al mondo, la pancia da birra sembra essere un falso mito, se bevuta con moderazione. A dichiararlo diversi esperti che hanno partecipato al VII Congresso europeo su birra e salute, a Bruxelles
Oltre 160 medici provenienti da 24 diversi paesi si sono dati appuntamento in Belgio proprio per discutere dei benefici per la salute
della bevanda ambrata.

Tutti sono d’accordo che un consumo moderato (non oltre 0,4 litri per gli uomini e 0,2 per le donne) ogni giorno, abbinato ad una dieta mediterranea sana, fa bene all’organismo.
Le caratteristiche della birra (bassa gradazione alcolica, elevata percentuale di acqua e potassio) la rendono ideale per gli sportivi e permettono di contrastare malattie cardiovascolari, di regolare la quantità di grassi e di migliorare la resistenza all’insulina.
Già noti, d’altronde erano i suoi vantaggi, riassunti in 12 punti, tali da inserirla tra le bevande più amate e salutari del mondo, ferma restando la moderazione con cui va assunta trattandosi pur sempre di alcol.

(Articolo tratto da leggo.it)

Dove bere buona birra a Treviso?

All’ Osteria Botegon c’è una vastissima scelta di Birra Treviso Artigianale.
Al “Botte” oltre alla classica birra alla spina e per caduta, potrete degustare etichette di mastri birrai introvabili. Sempre nell’ottica di poter fornire al proprio cliente una varietà di selezioni pregiata, l’oste potrà consigliare birre classiche, speziate e aromatizzate da accompagnare ai classici Cicchetti e Snack della tradizione gastronomica trevigiana.
I produttori e partners di Birre Artigianali che potrete trovare al Botegon sono 32Via dei Birrai, Birrificio Pedavana e Birrificio Artigianale Baladin. Tutte le aziende e i produttori selezionati fanno parte della filiera a Km0
scopri di più e prenota la tua Degustazione Birra Treviso Artigianale al Botegon INFO BIRRA TREVISO

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Radicchio di Treviso in osteria

L’ECCELLENZA DEL RADICCHIO DI TREVISO

Apprezzato fin dall’antichità per le sue caratteristiche alimentari, di gusto e per le proprietà depurative e curative, divenne ben presto oggetto di coltivazione, nei campi e negli orti.

Questo vegetale ha trovato nel territorio veneto il luogo di elezione per qualità e volume di produzione. Aveva bisogno di essere riconosciuto e tutelato: da qui l’attribuzione, nel 1996, dell’ indicazione geografica protetta, L’IGP, per il rosso di Treviso ed il suo cugino più prossimo il variegato di Castelfranco.

Nel caso del radicchio trevigiano si distinguono due produzioni, denominate “precoce” e “tardiva”; si diversificano, oltre che per il periodo della raccolta, anche per le notevoli diversità nella forma del cespo: compatto ed affusolato nel primo caso, più corto e con una maggiore rilevanza delle coste bianche rispetto alle foglie il secondo.

 

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IL RADICCHIO DI TREVISO IN CUCINA

Delle due produzioni è senz’altro la seconda ad incontrare più favori in gastronomia, grazie alle coste croccanti che gli conferiscono il gusto amarognolo caratteristico e apprezzato, ed il colore delle foglie di un rosso più intenso.
Il radicchio di Treviso ha una vasta versatilità nell’utilizzo gastronomico, dall’insalata, quindi al consumo prevalente a crudo, si passa all’utilizzo quale ingrediente pregiato in ricette di cucina che spaziano dalle cotture alla griglia, ai contorni, alla base di salse e ripieni, all’insaporire, in modo del tutto originale, risotti e paste.

IL RADICCHIO DI TREVISO IN OSTERIA, proprio così! Venite a scoprire le ricette utilizzate all’Antica Osteria Al Botegon, con il radicchio di Treviso, potreste rimanerne davvero sorpresi! Alcuni esempi:

RADICCHIO PASTELLATO E FRITTO

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RISOTTO AL RADICCHIO

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 FRITTATA AL RADICCHIO

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Se non state più nella pelle, veniteci a trovare! Antica Osteria Al Botegon, Viale Burchiellati 7, Treviso
INFO e PRENOTAZIONI: 0422548345 oppure 3342467287, email: info@botegon.com

Con l’occasione vogliamo ricordarvi un appuntamento dedicato alla tradizionalità e al territorio trevigiano con la 7^ edizione di “Fiori d’Inverno” Domenica 16 dicembre il radicchio e’ il re della piazza! Torna l’ “Antica Mostra del Radicchio Rosso” in Piazza dei Signori a Treviso, con esposizione curata da trenta produttori degustazioni a tema. Il tradizionale “campo di radicchio”in piazza, in questa edizione, conquisterà gli spalti tutt’attorno alla Loggia, creando per il “fiore che si mangia” un palcoscenico d’eccezione. Al sito marcadoc.com potete scaricare un buono degustazione per l’evento.

Radicchio di Treviso in osteria
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www.botegon.com

 

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Festa Halloween Treviso

Questa notte è quella delle zucche, dei dolcetti, degli scherzetti e di una vecchia festa pagana che ha saputo restare al passo con i tempi.

 

Halloween: i segreti del 31 ottobre

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Festa Halloween Treviso

 

LA STORIA E LE SUE TRADIZIONI
L’origine della festa di Halloween è celtica. Il nome è una variante scozzese del nome All-Hallows-Eve, che in inglese arcaico significava “la vigilia del giorno di Ognissanti”.
Si festeggia nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre: è una festa anglosassone che in Italia è arrivata solo da alcuni anni, tra le polemiche di chi non vorrebbe che si copiassero tradizioni altrui e la felicità dei bambini che possono passare una sera travestiti da zombie, streghe e fantasmi.

DOLCETTO O SCHERZETTO?
La tradizione prevede che i bambini mascherati vadano in giro a chiedere dolcetti minacciando, se non dovessero ottenerli, eventuali ritorsioni sotto forma di scherzetti: la famosa frasetta inglese “trick or treat?”

LA ZUCCA
È alimento di stagione. La tradizione dell’intaglio, come fosse una faccia, risale alla prima metà dell’800- Deriva dal personaggio di Jack-o’-lantern.

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JACK-O’-LANTERN
Narra la leggenda che Jack, un fabbro irlandese furbo e ubriacone, incontrò il diavolo al bar. Il diavolo voleva la sua anima, ma Jack lo convinse a trasformarsi in una moneta in cambio di un’ultima bevuta. Passati dieci anni il diavolo si ripresentò  e i due fecero un patto: libertà per il diavolo e niente dannazione eterna per Jack. Alla morte l’uomo non fu accolto né in paradiso né all’inferno. Il diavolo gli lanciò un tizzone ardente che finì in una rapa come lanterna. Da allora jack gira senza pace per trovare un rifugio. Prima della zucca si intagliavano le rape come lanterne, che rappresentavano le anime del purgatorio.

IL COSTUME
I celti si travestivano con maschere per spaventare gli spiriti malvagi che avrebbero potuto incontrare per la strada e che pensavano fossero responsabili dei periodi di siccità. Con la maschera non li avrebbero riconosciuti come esseri umani e li avrebbero lasciati in pace.

 

 

Noi dell’Osteria Al Botegon in occasione della Festa di Halloween Treviso ci siamo fatti fare la maschera su misura e abbiamo preparato tanti dolcetti e cichetti a base di zucca! Vienili a provare, siamo aperti fino alle 2:00.

 

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-Festa Halloween Treviso-

Antica Osteria Al Botegon
Viale Burchiellati 7,
Treviso

| INFO E PRENOTAZIONI |

Mail. info@botegon.com
Tel. 0422.548345 – 3342467287
www.botegon.com

(Per l’articolo si è preso spunto da Vanityfair, di Chiara Pizzimenti, a proposito della famosa tradizione di Halloween).

 

I 10 stereotipi di chi beve vino

L’assaggiatore, l’hipster, quello che ordina sempre il vino della casa…
Queste sono tutte le persone con cui potresti condividere un calice di vino…
E tu quale sei?

Ideato, realizzato e montato da:
Davide Cogni, Gianpaolo Rizziato, Giacomo Zanni

www.zootropio.com

WINE BAR – OSTERIE A TREVISO

Antica Osteria Al Botegon
Viale Burchiellati 7,
Treviso

| INFO E PRENOTAZIONI |

Mail. info@botegon.com
Tel. 0422.548345 – 3342467287

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Festival a Treviso, non solo musica !

Festival a Treviso, non solo musica !

I cinque giorni di musica, arte e divertimento che ci ha regalato a inizio settembre l’Home Festival in zona Dogana sono indimenticabili e diciamo la verità… ci mancano già! Un pò come l’estate!

L’edizione 2016 ha ospitato artisti di livello mondiale. Il successo di pubblico parla chiaro: in 88 mila nei cinque giorni di eventi. “E’ già tempo di pensare alla prossima edizione” queste le parole del founder Amedeo Lombardi.

HF2016 è inoltre candidato a Best Medium-Sized Festival agli European Festival Awards, potete votarlo al link che segue: https://goo.gl/192ZNI.

Ma nella bella città d’arte non è solo la musica ad essere al centro dell’attenzione, da domani avrà inizio anche un interessante festival letterario che prende il nome di Carta Carbone.

Con solo due edizioni si è già ritagliato il proprio spazio nel panorama dei festival letterari italiani. L’iniziativa culturale animerà la città nei giorni 13, 14, 15 e 16 ottobre.

Il festival dell’autobiografia aprirà l’autunno cittadino con tanti autori, eventi letterari, incontri di approfondimento nelle piazze e nei luoghi simbolo trevigiani.

Nell’ammirare gli scrittori di strada che si aggireranno tra le piazze della città, nel leggere i racconti di narrativa autobiografica presso l’Auditorium Santa Caterina e nel partecipare ai laboratori che si svolgeranno al Chiostro Ex Umberto I°, non possiamo che consigliarvi di fermarvi all’Antica Osteria “Al Botegon”, per concedervi una pausa, magari a pranzo, o nell’ora dell’aperitivo.

Lo storico locale a Porta San Tomaso è il punto di ritrovo per i giovani e non, in centro città, con una meravigliosa veduta della storica porta è spesso teatro di eventi e musica dal vivo.

Per consultare tutte le iniziative in programma, collegatevi alla pagina Facebook Osteriabotegon/events o al sito botegon.com/eventi.

Festival a Treviso, non solo musica !

Antica Osteria Al Botegon
Viale Burchiellati 7,
Treviso

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Mail. info@botegon.com
Tel. 0422.548345 – 3342467287
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11 motivi per cui il vino fa bene e allunga la vita

Vino Treviso? Scopri perchè fa bene e allunga la vita

Se bevuto con moderazione, il vino può regalare grandi benefici al nostro organismo. Si è certi che il vino abbia tante qualità. Lo dimostra la scienza, che periodicamente propone interessanti risultati di ricerche sul tema.

I bevitori moderati, godono di una salute migliore rispetto agli astemi, almeno questo è ciò che emerge dagli studi sul rapporto tra alcool e salute.

Molti medici consigliano ai loro pazienti di bere un bicchiere di vino rosso al giorno perché fa bene alla salute. La maggior parte delle persone segue questo consiglio, ma non sempre è a conoscenza dei veri motivi per cui lo specialista lo raccomanda, semplicemente lo fa perché è il medico a dirlo. Scoprite quali sono i vantaggi di bere un bicchiere di vino ogni giorno:

1-MENO STRESS
Se bere un paio di bicchieri di vino rosso allenta la tensione, è tutto merito del resveratolo, polifenolo contenuto nei rossi. Come hanno dimostrato i ricercatori dello Scripp Institute, in uno studio recente pubblicato sulla rivista Nature, questa molecola attiva la proteina Parp-1, la maggiore risposta allo stress.

2-AIUTA AD ALLENARE LA MEMORIA
Secondo uno studio dell’istituto texano A&M pubblicato su Scientific Reports il resveratrolo contenuto nel rosso ha effetti benefici anche sull’ippocampo, il cui corretto funzionamento è essenziale per memoria e apprendimento, oltre che per l’umore.

3-UN VALIDO AIUTO DOPO I PASTI
Nel vino rosso, insieme al resveratolo c’è anche la melatonina, ormone coinvolto nei meccanismi di sonno e veglia. Secondo una ricerca dell’Inran, Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione, aiuterebbe a contenere gli effetti negativi di un pasto troppo abbondante riducendo la concentrazione di grassi ossidati nel sangue che si forma quando mangiamo troppo. Favorisce inoltre la digestione aiutando a ridurre l’acidità di stomaco e del reflusso.

4-ALLEATO NELLO SPORT
Secondo i ricercatori di un recente studio dell’Università di Alberta, in Canada, l’elisir rouge contenendo resveratrolo, apporta dei benefici molto simili a quelli che si ottengono dopo un’ora di attività fisica. Stando ai risultati di questa ricerca, bere un bicchiere di vino rosso aiuta a migliorare il rendimento fisico, ad aumentare la forza muscolare e a regolare la circolazione del sangue.

5-FA SCATTARE IL METABOLISMO
Bere in modo moderato secondo l’Harvard Medical School può avere effetti positivi sul peso. Il motivo, secondo i ricercatori, sarebbe il fatto che il vino aumenta la frequenza cardiaca e accelera il metabolismo.

6-SISTEMA CARDIOVASCOLARE
Finora ci si è sempre concentrati sul rosso, ma anche il vino bianco ha i suoi benefici. Uno studio recente coordinato dall’Università di Milano e pubblicato sulla rivista Plos One ha mostrato che grazie all’acido caffeico aiuta a proteggere cuore e reni.

7-NON FA AMMALARE
Il resveratolo riesce a impedire al virus dell’influenza di replicarsi, perciò ci protegge. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato nel 2015 su The Journal Infectious Diseases. Il sistema immunitario risulta più forte, in quanto aiuta il nostro organismo a potenziare le difese contro le influenze stagionali, le allergie e le infezioni. Ottimo alleato anche nel ridurre le infiammazioni.

8-SALUTE E PELLE
Il vino rosso, in particolare, è ricco di antiossidanti naturali che contrastano l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare, e svolgono una funzione protettiva sulle arterie, abbassando la produzione del colesterolo cattivo. Contiene inoltre molti nutrienti tra cui minerali e oligominerali come ad esempio il magnesio, il litio, il calcio, il potassio, il ferro e lo zinco. Gli antiossidanti e le vitamine contenute in esso sono in grado di migliorare la salute della pelle. Chi beve spesso vino rosso può prevenire l’invecchiamento precoce della pelle, le rughe e le macchie scure.

9-CULTURA
Il nettare degli Dei non è mai stato solo una bevanda, ma racchiude un storia legata al lavoro e alla passione di uomini, al territorio da cui proviene, con la sua storia ed il suo ambiente.

10-SENSI
Il vino dà un piacere complesso e multiforme, che comprende tutti i nostri sensi, la vista, l’odorato, il gusto ed il tatto.

11-SPIRITO
Il vino dà piacere ed è un valore forte della cultura mediterranea. E’ simbolo di ospitalità e di naturalità, la cui origine si perde nella notte dei tempi.

Tre sono le raccomandazioni che mettono d’accordo tutti gli esperti: non bere mai a stomaco vuoto, non bere troppo (al massimo due bicchieri al giorno per gli uomini e uno per le donne) né tutti i giorni, e provare a bere biologico perché i frutti di piante non trattate hanno molte più proprietà benefiche.)

(L’articolo ha preso spunto da ricerche e letture effettuate in diverse riviste dedicate e da alcune pagine we, quali: focus.itbenessere.unita.it, viverepiusani.itvanityfair.it).

Dove bere del buon Vino Treviso ?

Antica Osteria Treviso Al Botegon

vi aspetta per farvi assaggiare una vasta scelta di vini, rossi e bianchi.
Aperto 7 giorni su 7, fino a serata inoltrata.

Prenota il tuo tavolo allo 0422-548345

 

 

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7 cichetti che non possono mancare nell’aperitivo trevigiano

I trevigiani sono famosi per il bere, ma non solo! Quando è l’ora dell’aperitivo, non si fanno mancare qualcosa da stuzzicare. Ecco perché al momento dello spritz, scelgono sempre qualche cicchetto tipico della tradizione trevigiana.

 

Un trevigiano DOC non fa mai aperitivo senza un buon cichetto, meglio se fatto in casa e con ingredienti di stagione!

Ecco cosa vi propone l’Antica Osteria Al Botegon:

 

7- Salvia fritta

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Semplici e dal gusto delicato… Una foglia tira l’altra!

6- Polenta e musetto

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Scelta da veri intenditori, presente solo in piena stagione! Un’appetitosa tradizione locale: polenta grigliata e musetto.

5- Frittura di calamari

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La frittura di calamari in scartosso, è per veri trevigiani! Croccante, appetitosa e fatta al momento, non ha prezzo!

4- Mozzarelle in carrozza

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Queste deliziose mozzarelle in carrozza con prosciutto o acciuga sono delle vere tentazioni! Non concedersela ogni tanto, durante l’aperitivo, sarebbe un vero peccato!

3- Il panino con la porchetta

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Immancabile, intramontabile, il panino con la porchetta, per i trevigiani e non, è un must!

2- Le polpette

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Che siano di carne o di verdure, di pesce o al formaggio, più la scelta è vasta e più si ha voglia di assaggiarne. La soluzione? Provarle tutte!
(Non mancate alla ‘Guerra delle Polpette’ – 2° edizione che si terrà anche quest’anno a gennaio!!! Seguite i nostri eventi su Facebook).

1- Crostino al baccalà

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Al primo posto il richiestissimo crostino al baccalà mantecato… Una delizia per il palato!!

Se leggendo questo breve articolo, vi abbiamo fatto venire un po’ di fame, vi aspettiamo in Osteria, per ‘toccare con mano’ le nostre prelibatezze!

 

Antica Osteria Al Botegon

Viale Burchiellati 7

-Porta San Tomaso-

Treviso

Tel. 0422548345

7 cichetti che non possono mancare nell’aperitivo trevigiano

L’ articolo è stato rivisto, adattato ed in parte modificato, prendendo spunto da quello pubblicato nel sito 2night.it

Link articolo

 

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8 problemi che devi affrontare se hai l’accento veneto

Riportiamo un articolo apparso su Cosmopolitan a proposito delle origini trevigiane… Il veneto è tutelato come “lingua” dall’omonima Regione. E vi sveliamo un segreto… in posti come l’Antica Osteria “Al Botegon” parlare dialetto veneto, fa sentire  davvero come a casa propria!

1. Ti mangi un sacco di doppie (ma non ingrassi). A colazione mangi late e biscoti. Adori la bisteca e il risoto. Ti piace da morire la pasta col tono. E tutti ti prendono in giro! Ma con simpatia.

2. Sembri appena sceso da un trattore. O da una gondola, a seconda che tu provenga dall’entroterra o dalla laguna.

3. Non fai niente per nasconderlo. Infatti appena scambi due parole con uno sconosciuto questo ti chiede subito «Sei veneto?». E tu vorresti rispondergli: «Ma dai, sei un genio! Io non ci sarei mai arrivato!».

4. Ti scoccia tantissimo quando le persone non capiscono da quale città provieni. Io vengo dalla provincia sud-est di Verona, quindi ho una leggera inflessione vicentina con una lievissima nuance emiliana. Azzeccarla è abbastanza difficile, me ne rendo conto. C’è chi ci va vicino, azzardando Padova o Vicenza. Il veneziano è una lingua a sé. Rovigotto e Trevigiano sono molto diversi dal veronese. E chi spara Bergamo o Brescia, che sono in Lombardia?!

5. Quando ti arrabbi il tuo accento si sente fortissimo e devi sforzarti per tenere sotto controllo il dirty talk. Specialmente se parli a voce molto alta. A volte senza rendertene conto, ti esprimi come uno scaricatore di Porto Marghera (con tutto il rispetto per gli amici scaricatori). Se ti metti a discutere in dialetto usi l’improperio come intercalare e i santi del paradiso sono sempre nei tuoi pensieri…

6. I ‘non-veneti’ imitano il tuo accento. Una persecuzione! Quando ti dicono“Ostreghéta!” oppure “Struca el botòn” (cit. Mara Venier) pensando di fare i simpatici e tu vorresti sotterrarti, o sotterrarli…

7. Le persone che hanno parenti veneti ti ammanniscono con le canzoncine tradizionali, per farti vedere che le sanno anche loro. La peggiore di tutte è “La me morosa vecia, la tengo per riserva…” PER RISERVA!?! Ti rifiuti di cantarla per quanto è sessista! E la povera tizia del mazzolin di fiori che aspetta il suo “moreto, questa sera quando el vien” e alla fine lui va dalla Rosina! Una canzone straziante. L’unica carina è quella che mi canta il beauty editor di Cosmo, che è stato sposato con una veneta (ciao Marisa!): “Me piase i bigoli co’ le luganeghe!”. Quella fa sempre ridere e dice una grande verità. I bigoli con le luganeghe dovrebbero essere dichiarati Patrimonio dell’UNESCO.

8. Hai la fama di alcolista. TOTALMENTE IMMERITATA. Ok, è inutile fingere: se anche tu come me vai a propulsione di Prosecco (pronuncia: bianchéto) e certi venerdì sera ti berresti anche l’acqua delle fioriere, sai di cosa sto parlando. La fama è alimentata dalla tua predilezione per le metafore a sfondo alcolico. “Parlar con tì l’è come fare el mojito coi molesini” (Parlare con te è come fare il mojito con il songino”). Che espressione meravigliosa!

Link articolo

Articolo di di Gaia Giordani

 

E voi, avete mai avuto problemi con il vostro accento veneto…? Noi dell’Osteria Al Botegon saremmo molto curiosi di saperlo!
E allora, raccontatecelo!

clienti al bar

10 COSE DA NON CHIEDERE A UN BARISTA

 

10 COSE DA NON CHIEDERE A UN BARISTA

Ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale!

B- BARISTA
C- CLIENTE

1) C- Mettimi poco ghiaccio! (Méteme poco giasso!):
B- Va bene, ti metto poco ghiaccio! Ma sappi che il tuo drink diventerà una bella poltiglia d’acqua in meno di un minuto!
Il ghiaccio serve per mantenere il drink fresco, meno ghiaccio significa che si riscalderà più velocemente, il ghiaccio si scioglie e ci si ritrova con un un drink annacquato!

2) C- Fammelo forte! (Fameo forte!):
B- Sì, sì! Forte come Hulk o come Maciste? Cosa vuol dire forteeeee?!!!
Ogni drink ha delle dosi ben precise e per la sua buona riuscita andrebbero sempre rispettate!

3) C- Fammelo buono! (Fameo bon!):
Idem come sopra!…
B- Sì, certo! Te lo faccio buono solo a te perché sei il migliore! Di solito non li faccio buoni, ma visto che sei tu lo faccio al top! Forte e con poco ghiaccio!

4) C- Fai tu (Fa ti!):
B- Fai tu cosa zio Billy!!! Vuoi una sambuca o una birra? Alcolico o analcolico? Amaro o dolce? Deciditi! Puoi copiare dagli altri, se vuoi!

5) C- Sei capace di fare XXX….?(Situ bon de far XXX….?):
B- No, non sono capace e tu?
Classico cliente esperto che non gli andrà mai bene niente…
B- Tu chiedi, io te lo faccio. Se poi non va bene ne parliamo! Ma non partire prevenuto!

6) C- Mi dai mezzo amaro? (Me datu mezo amaro?):
B- Certo! In mezzo bicchiere tagliato per lungo!
Ma se vai in un ristorante e ordini mezza bistecca, te la fanno?!
C- Mezzo, che uno non ce la faccio!
Un minuto dopo…
C- Me ne fai un altro?!

7) C- Fammi un coca havana, ma con l’havana buono, riseva, 80 anni, limited edition!:
B- Eh certo! Tu sì che sai come degustare un buon rum! Vuoi anche un Dom Pérignon del 1964 macchiato Aperol e due ostriche con la maionese? Speta che te o fasso!!

8) C- Hai buoni vini? (Gatu vini boni?):
B- Guarda, quelli lì, fanno tutti cagare, quelli buoni li tengo nascosti!

9) C- Che succhi hai? (Che succhi gatu?):
B- Allora ho: pesca, pera, arancia, albicocca, pompelmo, ananas, mirtillo, ace, fragola, pomodoro….
C- Mhhh… Hai banana?
No comment…

10) C- Fammi bene! (Fame ben!):
B- Ma scusa, hai preso 9 calici di Franciacorta riserva 2003 Vittorio Moretti Bellavista, una bottiglia di Champagne Krug Grande Cuvée, tre rum Nation Demerara 23 yo. Sì, sì! Ti faccio bene! Ti do una testata se vuoi insieme al conto!

Chi non si è mai trovato a fare queste richieste??? Aspettiamo i vostri tag!!! 😉

(Decalogo tratto da http://www.sergru.it/corner-bar al quale sono state apportate alcune modifiche).

 

10 COSE DA NON CHIEDERE A UN BARISTA

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Treviso boxe

Porta San Tomaso: storia, divertimento e sport

Qualche cenno storico…

È certamente la più maestosa delle “porte” trevigiane, interamente rivestita da elementi decorativi in pietra d’Istria. Il leone di San Marco spicca al centro del fronte esterno ed il tutto è concluso da una peculiare cupola in legno e piombo…. Stiamo parlando della meravigliosa Porta San Tomaso che si apre sulle mura cinquecentesche di Treviso.

 

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Tutti pensano che la statua presente sopra la porta rappresenti San Tomaso, e invece….

La porta fu eretta nel 1518 dal podestà Paolo Nani (doveva infatti chiamarsi “porta Nana” ed è sovrastata da una statua raffigurante San Paolo) su progetto, forse, di Guglielmo Bergamasco. Il nome rimanda a una vicina chiesa dedicata a San Tommaso di Canterbury, andata distrutta.

Svelato l’arcano! La statua che vedete in alto alla porta è la raffigurazione di Paolo di Tarso, noto come San Paolo, scrittore e teologo cristiano. (Tratto da treccani.it/enciclopedia)

 

Qualche news…

Come ogni trevigiano ben sa, Porta San Tomaso a Treviso, è ormai da tempo, un luogo di riferimento per la gente di ogni età che voglia fermarsi a fare una pausa, staccare dalla stressante routine, per rilassarsi stuzzicando qualcosa e sorseggiando un buon prosecco, o uno spritz. Proprio così, perché sotto Porta San Tomaso, c’è l’Antica Osteria Al Botegon, dal 1890 l’osteria nel cuore di Treviso, punto di ritrovo per i giovani, tappa fissa per i signori del posto, e un pit stop per gli stranieri.

Ma Antica osteria al Botegon, non è un semplice bar, perché ogni settimana propone intrattenimento di ogni genere: serate a tema, concerti, dj set, degustazioni e perfino sport!

Proprio così! Il 16 luglio sotto porta San Tomaso ci sarà il II° TROFEO CITTÀ DI TREVISO – INCONTRI DI BOXE.

L’ ASD Treviso Ring e Ma.Da organizzano presso Porta San Tomaso a Treviso, il “II° Trofeo Città di Treviso”, un evento sportivo incentrato sulla nobile arte della boxe.

Nel ring vedremo sfidarsi numerosi pugili, come ad esempio Flavia Severin, più volte campionessa italiana di Pugilato. Per chi non vuole perdere questo appuntamento esclusivo, gli incontri avranno inizio alle ore 17.00, a seguire musica dal vivo con gli Exibeat e dj Set.

L’iniziativa non è dedicata solamente all’ambito sportivo, ma interessa anche quello enogastronomico. Verranno infatti promossi prodotti tipici locali, come birra e salumi, in collaborazione con l’Osteria trevigiana “Al Botegon”.

Non ci resta che lasciarvi il link dell’evento per seguire tutti gli aggiornamenti ☛ San Tomaso Boxe

In attesa di sostenere i pugili che si sfideranno sul ring in questo torneo, vi aspettiamo numerosi per godetevi l’aperitivo in questo meraviglioso angolo d’arte cinquecentesca!

 

Porta San Tomaso: storia, divertimento e sport

birra treviso

12 motivi per cui la birra fa bene alla salute

Una birra fredda è la bibita perfetta da gustare in estate o in quelle giornate dal caldo soffocante. Tradizionalmente, questa bevanda viene anche associata alle feste, ai momenti in famiglia, alle celebrazioni o alle riunioni tra amici. Tuttavia, ciò che pochi sanno è che, oltre ad essere molto rinfrescante, la birra ha effetti positivi sull’organismo, se consumata con moderazione.

Gli esperti sconsigliano il consumo di birra, poiché spesso i pazienti credono che, proprio perché fa bene alla salute, possono berne a dismisura. Ciononostante, è stato dimostrato che bere una o due birre migliora la salute. Un altro motivo per limitare il consumo di birra, evitando così problemi di salute, è il fatto che può contenere fino a 220 calorie a porzione, in base alla marca. Ora che abbiamo chiari questi concetti, vediamo i 12 motivi per cui la birra fa bene alla salute.

1- Combatte l’insonnia

La birra contiene due componenti conosciuti come acido nicotinico e lattoflavina, che aiutano a conciliare il sonno. Questo è il motivo per cui, a volte, dopo aver bevuto una birra si inizia ad avere sonno.

 

2- Rilassa i piedi

Dopo una lunga giornata stancante, i piedi sono esausti e, spesso, gonfi. Per poterli rilassare, vi consigliamo di immergerli nella birra. Grazie al suo effetto effervescente, questa bevanda aiuta i piedi a rilassarsi poco a poco.

 

3- Riduce lo stress

Stando a un rapporto della Mayo Clinic americana, il consumo moderato di birra aiuta a combattere lo stress e l’ansia. Il consumo massimo consigliato per le donne è di 236 ml al giorno, mentre per gli uomini è di 473 ml.

 

4- Pelle più sana

La birra contiene vitamine e antiossidanti che migliorano la salute della pelle, ad eliminare le impurità e a stimolarne la rigenerazione. La birra è uno dei trattamenti per il viso usato nelle spa europee proprio per queste sue proprietà.

 

5- Menopausa

L’alto contenuto di flavonoidi della birra è collegato all’aumento di calcitonina, essenziale per prevenire i danni alle ossa dopo la menopausa. Agisce anche come potente antiossidante in grado di prevenire l’invecchiamento precoce.

 

6- Protegge il cuore

Bere birra con moderazione aiuta a ridurre il rischio di soffrire di attacchi di cuore di un 40-60%. È stato dimostrato che il lievito di birra aiuta a ridurre il colesterolo “cattivo”, previene l’ostruzione delle arterie, impedisce la formazione di coaguli e migliora la salute generale del sistema cardiovascolare.

 

7- Migliora la memoria

Vari studi hanno dimostrato che il contenuto di silicio della birra previene i problemi cognitivi e la perdita della memoria. Secondo uno di questi studi, coloro che consumano birra in modo moderato corrono un rischio minore di soffrire di Alzheimer.

 

8- Protegge i reni

Bere una o due birre al giorno aiuta a mantenere i reni sani. Uno studio condotto in Finlandia ha dimostrato che il consumo di una bottiglia di birra può ridurre del 40% il rischio di soffrire di calcoli renali. I suoi benefici si devono ai luppoli, che rafforzano il calcio delle ossa.

 

9- Migliora la digestione

La birra è una ricca fonte di fibre che agiscono come lassativo naturale. A differenza di altre bevande alcoliche che non contengono fibre, la birra facilita il transito intestinale e previene problemi gastrici e intestinali, come la stitichezza o la diarrea.

 

10- È ricca di vitamine del gruppo B

Questa bevanda è una ricca fonte di vitamine del gruppo B. La birra scura, in particolare, contiene vitamina B3, B6 e acido folico (B9). La vitamina B3 ha un ruolo molto importante nella riparazione cellulare, mentre la vitamina B6 aiuta a combattere i dolori della sindrome premestruale. L’acido folico, invece, si è dimostrato molto utile per prevenire il cancro del colon-retto.

 

11- Migliora la vista

Vari studi condotti negli Stati Uniti e in Canada hanno scoperto che bere un paio di birre al giorno riduce il rischio di soffrire di cataratte. Questa proprietà è particolarmente importante per coloro che soffrono di diabete, poiché corrono un rischio maggiore di sviluppare questo problema della vista.

 

12- Rimedio contro il raffreddore

Bere birra calda quando si è raffreddati aiuta a controllare i sintomi di questa malattia e ad accelerare la guarigione. L’orzo caldo stimola la circolazione sanguigna e la respirazione, riducendo i dolori muscolari e rafforzando il sistema immunitario.

Procedimento

Riscaldate una bottiglia di birra a bagnomaria e poi aggiungete quattro cucchiai di miele.

 

(articolo tratto da Vivere più Sani)

 

Siete ancora seduti davanti al Pc?

L’Osteria Al Botegon vi aspetta per farvi provare delle birre davvero speciali. Dalle PEDAVENA classica e per caduta, alle BALADIN e per finire con le 32 VIA DEI BIRRAI.

 

 

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6 cantine impressionanti nel mondo

Dove la bontà del vino si accompagna a stupefacente bellezza

 

Cantine impressionanti – Bodegas Ysios

Bodega Ysios - Enjoy Food & Wine

La Bodega Ysios si trova in Spagna, nella comunità autonoma di La Rioja, ed è di proprietà del gruppo Pernod-Ricard. E’ stata progettata dall’architetto Santiago Calatrava.

 

Cantine impressionanti – Darioush Winery

Darioush Winery - Enjoy Food & Wine

Questa proprietà si trova nella Napa Valley, ed è stata progettata dal suo autoreDarioush Khaledi facendo riferimento all’architettura dei palazzi persiani.

 

Cantine impressionanti – Chateau Pichon-Lalande

Chateau Pichon-Lalande - Enjoy Food & Wine

Uno dei più conosciuti e fotografati castelli del mondo, Chateau Pichon-Lalandeappartiene alla famiglia Rouzaud, nell’area geografica francese conosciuta comeBordeaux.

 

Cantine impressionanti – Marques De Riscal

Marques De Riscal - Enjoy Food & Wine

Architettura, vino, design e arte si incontrano nella cantina spagnola Marques De Riscal, progettata dall’architetto Frank Gehry.

Cantine impressionanti – Castello Di Amorosa

Castello Di Amorosa - Enjoy Food & Wine

L’intenzione di Dario Sattui era quella di costruire uno dei più splendidi castelli/cantina in Nord America, nella Napa Valley. Dite che ci è riuscito?

Cantine impressionanti – Ledson Winery

Ledson Winery - Enjoy Food & Wine

Questa splendida cantina si trova in Normandia, ed è di proprietà della Ledson.

 

6 cantine impressionanti nel mondo

(Articolo tratto da enjoyfoodwine.it)

 

 

Colorful cocktails close up

I 5 cocktail più bevuti dai trevigiani

Inizia il caldo, il sole in città fa venire voglia di bere qualcosa di fresco.

L’aperitivo a Treviso è risaputo sia un must.

Oggi, vi presentiamo la top 5 dei cocktail pre e post dinner più bevuti dai trevigiani e che in un buon bar non possono assolutamente mancare:

 

1- SPRITZ APEROL

Diversamente da ciò che pensano in molti, lo spritz aperol non è solo un aperitivo alcolico a base di aperol, prosecco e seltz, ma è diventato un vero e proprio cocktail ufficiale della IBA (International Bartenders Association).

Lo spritz Aperol è molto veloce da preparare e l’aroma di arancia lo rende indicato per tutti i periodi dell’anno. È sicuramente il cocktail in assoluto più richiesto e bevuto dai trevigiani!

 

spritz Botegon

 

2- MOJITO

L’origine della bevanda è cubana e pare che il primo esecutore conosciuto sarebbe Attilio De La Fuente, un famoso barman che gestiva il bar “Bodeguita del medio” a L’Avana. Si racconta che costui amasse tanto il suo lavoro da mescolare i cocktail fino a stancarsi.

Il mojito è una bevanda dissetante creata con ingredienti molto semplici: lime, zucchero di canna raffinato (quindi bianco), acqua gassata, rum bianco e naturalmente la hierba buena che possiamo tranquillamente sostituire con della menta fresca, visto che la hierba buena cresce solamente a Cuba.

 

mojito treviso

 

3- MOSCOW MULE

Il Moscow Mule è uno dei cocktail più famosi in assoluto, un pilastro della storia dei miscelati nonché uno dei long drink più in voga del momento e richiestissimo dai Trevigiani.

Il Moscow Mule ha un tenore alcolico non troppo alto, la bevanda, dissetante per eccellenza, grazie alla nota pungente dello zenzero, è composta da vodka, ginger beer e succo di lime, con una fetta di lime come guarnizione. Senza spiegarvi la lunga storia di questo top cocktail, vi spifferiamo che inizialmente fu conosciuto come Vodka Buck, ma non avendo grande successo fu poi cambiato in Moscow Mule, lanciando il drink con un bicchiere speciale dedicato, una tazza di rame con disegnato un mulo. E da qui, il drink prese il volo.

 

moscow mule treviso

 

4- LONG ISLAND ICED TEA

Il Long Island Iced Tea è uno tra i cocktail più alcolici che ci siano in circolazione. È composto da vodka, tequila, rum bianco, Triple Sec e per finire gin, con aggiunta di sciroppo di zucchero, succo di limone fresco e coca cola.

Deve il suo nome non alla presenza effettiva di tè freddo, ma all’aspetto finale della preparazione e al sapore che assomiglia a quello del tè. L’avete mai assaggiato? Chi sostiene il contrario non ha bevuto un buon Long Island fatto come si deve!

 

long island treviso

 

5- CAIPIROSKA

La Caipiroska è un altro cocktail richiestissimo nella ridente cittadina trevigiana, soprattutto nel periodo estivo e meglio se alla fragola. Questo drink è una rivisitazione abbastanza moderna della Caipirinha, cocktail “storico”, originario del Brasile, a base di Cachaca (distillato della canna da zucchero).
La preparazione e gli ingredienti del cocktail sono: lime, zucchero di canna, ghiaccio, Vodka secca e aggiunta di fragole. La Caipiroska alla fragola è il cocktail ideale per dedicare un momento di dolcezza ad ogni cliente.

 

caipiroska fragola

 

Ora che abbiamo visto quali sono I 5 cocktail più bevuti dai trevigiani, non resta che trovare i giusti abbinamenti con il cibo. Ad ognuno di questi drink si può abbinare qualche dolcetto fatto in casa, o per chi preferisce qualcosa di salato, può scegliere tra la vasta scelta di cichetti che potete trovare ammirando la vetrina dell’Antica Osteria Al Botegon. Venite a provarli, ne rimarrete entusiasti!

Nel frattempo, avete scelto il vostro cocktail preferito?