DILETTO_VENETO

8 problemi che devi affrontare se hai l’accento veneto

Riportiamo un articolo apparso su Cosmopolitan a proposito delle origini trevigiane… Il veneto è tutelato come “lingua” dall’omonima Regione. E vi sveliamo un segreto… in posti come l’Antica Osteria “Al Botegon” parlare dialetto veneto, fa sentire  davvero come a casa propria!

1. Ti mangi un sacco di doppie (ma non ingrassi). A colazione mangi late e biscoti. Adori la bisteca e il risoto. Ti piace da morire la pasta col tono. E tutti ti prendono in giro! Ma con simpatia.

2. Sembri appena sceso da un trattore. O da una gondola, a seconda che tu provenga dall’entroterra o dalla laguna.

3. Non fai niente per nasconderlo. Infatti appena scambi due parole con uno sconosciuto questo ti chiede subito «Sei veneto?». E tu vorresti rispondergli: «Ma dai, sei un genio! Io non ci sarei mai arrivato!».

4. Ti scoccia tantissimo quando le persone non capiscono da quale città provieni. Io vengo dalla provincia sud-est di Verona, quindi ho una leggera inflessione vicentina con una lievissima nuance emiliana. Azzeccarla è abbastanza difficile, me ne rendo conto. C’è chi ci va vicino, azzardando Padova o Vicenza. Il veneziano è una lingua a sé. Rovigotto e Trevigiano sono molto diversi dal veronese. E chi spara Bergamo o Brescia, che sono in Lombardia?!

5. Quando ti arrabbi il tuo accento si sente fortissimo e devi sforzarti per tenere sotto controllo il dirty talk. Specialmente se parli a voce molto alta. A volte senza rendertene conto, ti esprimi come uno scaricatore di Porto Marghera (con tutto il rispetto per gli amici scaricatori). Se ti metti a discutere in dialetto usi l’improperio come intercalare e i santi del paradiso sono sempre nei tuoi pensieri…

6. I ‘non-veneti’ imitano il tuo accento. Una persecuzione! Quando ti dicono“Ostreghéta!” oppure “Struca el botòn” (cit. Mara Venier) pensando di fare i simpatici e tu vorresti sotterrarti, o sotterrarli…

7. Le persone che hanno parenti veneti ti ammanniscono con le canzoncine tradizionali, per farti vedere che le sanno anche loro. La peggiore di tutte è “La me morosa vecia, la tengo per riserva…” PER RISERVA!?! Ti rifiuti di cantarla per quanto è sessista! E la povera tizia del mazzolin di fiori che aspetta il suo “moreto, questa sera quando el vien” e alla fine lui va dalla Rosina! Una canzone straziante. L’unica carina è quella che mi canta il beauty editor di Cosmo, che è stato sposato con una veneta (ciao Marisa!): “Me piase i bigoli co’ le luganeghe!”. Quella fa sempre ridere e dice una grande verità. I bigoli con le luganeghe dovrebbero essere dichiarati Patrimonio dell’UNESCO.

8. Hai la fama di alcolista. TOTALMENTE IMMERITATA. Ok, è inutile fingere: se anche tu come me vai a propulsione di Prosecco (pronuncia: bianchéto) e certi venerdì sera ti berresti anche l’acqua delle fioriere, sai di cosa sto parlando. La fama è alimentata dalla tua predilezione per le metafore a sfondo alcolico. “Parlar con tì l’è come fare el mojito coi molesini” (Parlare con te è come fare il mojito con il songino”). Che espressione meravigliosa!

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Articolo di di Gaia Giordani

 

E voi, avete mai avuto problemi con il vostro accento veneto…? Noi dell’Osteria Al Botegon saremmo molto curiosi di saperlo!
E allora, raccontatecelo!