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mostra rodin treviso botegon

Mostra di Rodin a Treviso: dove pranzare e fare l’aperitivo

Fino al 3 giugno è possibile vedere a Treviso la mostra dedicata ad uno dei più importanti scultori dell’800. Auguste Rodin è stato un contemporaneo degli impressionisti, come Monet e Van Gogh, ma preferì esprimere la sua arte e la sua creatività attraverso il marmo e il bronzo, anziché diventare un pittore. Il museo di Santa Caterina ospita la mostra di Rodin a Treviso: 30 lavori su carta e 50 sculture.

La mostra di Rodin a Treviso: un successo

Aperta da qualche mese, la mostra di Rodin a Treviso ha fatto registrare ottime presenze. Il genio della scultura francese ha conquistato i visitatori che hanno potuto ammirare i suoi capolavori fondamentali. L’artista sorprende per la straordinaria capacità di trasformare la materia e di rendere morbido, sensuale, vibrante il marmo, il gesso e il bronzo. La mostra di Rodin a Treviso sottolinea inoltre il forte legame con Michelangelo e la scultura rinascimentale italiana, grandi fonti di ispirazione. Realizzata in collaborazione del Musée Rodin di Parigi, la mostra presenta opere che hanno segnato la storia dell’arte, come il “Pensatore”, il “Bacio”, la “Porta dell’Inferno” o i Borghesi di Calais”.

La mostra di Rodin a Treviso: gli orari e la sede

La mostra “Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet” è visitabile fino al 3 giugno da lunedì a giovedì dalle 9 alle 18 e da venerdì e domenica dalle 9 alle 19. E’ allestita all’interno del Museo di Santa Caterina: Piazzetta Botter Mario 1, Treviso TV. Per informazioni sulla mostra visita il sito ufficiale di Linea d’ombra. Guarda la mappa per raggiungere il museo partendo dal Botegon.

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Mostra Rodin a Treviso: dove pranzare

Se vieni a Treviso sabato o domenica per vedere le sculture di Rodin, puoi approfittare dei ritmi più rilassati del weekend e prendertela comoda. Prima di entrare nelle sale del museo, hai tutto il tempo anche per gustare le squisite specialità della cucina trevigiana: sono davvero buone. Al Botegon ti aspetta un delizioso pranzo in una delle tipiche osterie, aperta fin dal 1890. La nostra cucina propone i piatti tipici, sia di carne che di pesce, legati alla tradizione del territorio trevigiano e veneto. Una delle specialità della casa sono le polpette, fatte a mano usando ingredienti di qualità come carne fresca e verdure di stagione. Inoltre puoi gustare risotti e piatti a base di radicchio, la porchetta trevigiana, e i classici nervetti. Se preferisci il pesce può scegliere tra il baccalà mantecato, gamberi fritti, moscardini (folpetti in dialetto trevigiano) e capesante. Scopri il menù dell’osteria.
Dalla nostra osteria è davvero facile raggiungere la mostra che si trova in centro città, presso le sale del Museo di Santa Caterina. In meno minuti di 5 minuti arriverai alla sede dell’esposizione ed è praticamente impossibile perdersi. Inoltre a pochi metri dal Botegon trovi anche uno dei più grandi parcheggi della città, dove sistemare comodamente la tua automobile. La nostra osteria è aperta a pranzo da martedì a domenica.

Mostra Rodin a Treviso: dove fare l’aperitivo

Uscito dalla mostra, vuoi concederti ancora un po’ tempo per scoprire Treviso? Puoi passeggiare nel centro storico, passando per l’isola della Pescheria, una zona molto caratteristica circondata da un canale, la chiesa di San Francesco decorata con splendidi affreschi di epoca romano-bizzantina e porta San Tommaso, una delle porte trionfali della città. Seguendo questo itinerario ti ritroverai al Botegon dove potrai fare un aperitivo a Treviso come da tradizione, gustando insieme ad un bicchiere di Prosecco o spritz i tipici cicchetti artigianali preparati a mano: polpette, crostini con il baccalà, paninetti fatti al momento e fritturine di pesce.

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Vinitaly 2018 e degustazioni a Treviso

Da 15 al 18 aprile torna l’appuntamento dell’anno per tutti gli appassionati di vino. A Verona c’è Vinitaly: la fiera evento più importante in Italia per il settore dell’enologia e dei distillati. La manifestazione riunisce tutti i più importanti produttori di vino italiani, provenienti da tutte le regioni, ed una interessante selezione di produttori stranieri. Gli espositori esteri sono aumentati del 25% rispetto all’edizione dello scorso anno, per un Vinitaly sempre più internazionale. All’interno della fiera sarà presente naturalmente lo stand della regione Veneto (padiglione 4) e quello del Consorzio del Prosecco Docg (padiglione 8). Sul sito della manifestazione puoi vedere il programma completo di eventi e delle degustazioni che si possono fare all’interno della fiera: www.vinitaly.com. E’ inoltre possibile degustare i vini presso gli stand degli espositori.

Se il Vinitaly, all’interno della fiera, sta diventando un momento sempre più dedicato al business per gli operatori professionali, nel centro di Verona da alcuni anni si svolge Vinitaly and the City con eventi e degustazioni aperti a tutti, anche ai semplici appassionati. Sul sito dedicato è possibile vedere il calendario degli appuntamenti.

Per chi vuole andare al Vinitaly in gruppo l’AIS (associazione italiana sommelier) organizza un autobus per andare in fiera lunedì 16 aprile con partenza da Treviso alle 07.30 e rientro alle 20.00. Per maggiori informazioni vai al sito di Ais Veneto.

Per chi, invece, non vuole farsi il viaggio fino a Verona e pagare il prezioso biglietto di ingresso a Vinitaly (80€ quest’anno), è possibile fare un giro d’Italia dei vini al Bottegon assaggiando una selezione di vini bianchi e rossi da tutte le regioni italiane, dal Prosecco nostrano al Morellino di Scansano, dal Negroamaro al Nero d’Avola. Ecco la nostra carta dei vini in degustazione a Treviso.

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I 500 anni di Porta San Tommaso

Porta San Tommaso, la maestosa porta che fa da scenario al nostro aperitivo a Treviso, si appresta a festeggiare un compleanno non da poco. Non capita tutti i giorni di arrivare alla veneranda età di 500 anni. Le mura di Treviso, infatti, vennero costruite in un arco di tempo compreso tra il 1509 e il 1518 con l’obiettivo di difendere la città dagli attacchi nemici. La Repubblica di Venezia in quel periodo governava sul territorio trevigiano ed era da poco stata sconfitta dalla lega di Cambrai. Sentiva perciò la necessità di rafforzare le difese nei suoi possedimenti in terraferma, compreso naturalmente Treviso. Il progetto venne affidato al frate Giovanni Giocondo da Verona che oggi è ricordato nel nome di una via e di un varco.

Come previsto, l’attacco della Lega di Cambrai arrivò e le mura di Treviso resistettero. Per celebrare la vittoria vennero costruite Porta San Tommaso e Porta Santi Quaranta, secondo lo stile degli archi trionfali romani. Mentre la terza porta di Treviso, Porta Altinia, conservò l’aspetto di una torre di guardia. Nell’800 le porte persero la loro funzione difensiva e vennero trasformate in caselli per il pagamento dei dazi. Fino ai primi anni del 1900 l’unico modo per accedere al centro storico di Treviso era passare per una delle tre porte. Solo successivamente vennero aggiunti altri varchi per migliorare la viabilità. Se durante un aperitivo a Treviso al Botegon ti è capitato di rivolgere lo sguardo in alto verso la porta avrai notato che è raffigurato un santo. Ma a differenza di quello che si pensa non è San Tommaso, ma San Paolo. La porta, infatti, venne costruita durante il governo sulla città del podestà Paolo Nani che decise di far rappresentare il suo omonimo San Paolo, mentre La Repubblica di Venezia aveva decretato di intitolare la porta all’arcivescovo di Canterbury San Tommaso Becket. Un’altra curiosità della porta è la scritta che compare sulle facciate. Per chi proviene da fuori, dal contado, è in dialetto “Porta de San Thomaso”, mentre per chi viene dal centro della città è in latino “Porta Sancti Tomae”.

Per festeggiare i 500 anni di Porta San Tommaso, sabato 21 aprile e domenica 22 aprile, l’associazione Treviso Sotterranea organizza una visita al complesso. Per l’occasione sarà possibile accedere agli spazi normalmente chiusi dei sotterranei e del sottotetto per vedere il sistema di manovra del ponte levatoio originale. E dopo tanta cultura potresti venire a ristorarti al Botegon con un aperitivo a Treviso di qualità, gustando i nostri vini, spritz e birre, accompagnati dagli sfiziosi cicchetti. Scopri il menù dell’osteria.

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Lo spritz a Treviso

Lo spritz è l’aperitivo che negli ultimi anni ha conquistato tutti gli italiani, diffondendosi in ogni regione del nostro Paese. La conquista della Penisola è partita dal Veneto e Treviso è stata una delle prime città a lasciarsi affascinare da questo inebriante drink arancione. Non c’è locale dove fare l’aperitivo a Treviso che non serva lo spritz, magari accompagnato dai tipici cicchetti. Al Bottegon è un must, da intere generazioni.

Cos’è lo spritz a Treviso

Lo spritz è un aperitivo leggermente alcolico preparato miscelando Prosecco, acqua frizzante o seltz e bitter. A seconda dei gusti come bitter è possibile scegliere tra diverse soluzioni: Aperol, Campari, Select o Cynar. Lo spritz a Treviso è una delle bevande più amate, non solo in estate, ma in ogni periodo dell’anno. E’ dissetante durante la stagione più calda, accompagnato da abbondanti cubetti di ghiaccio, ed è un ottimo compagno anche nelle serate invernali, nella versione senza ghiaccio.

Quando nasce e quando arriva lo spritz a Treviso

Anche se lo spritz a Treviso è una vera istituzione, non è nato qui. Si dice che a inventarlo siano stati gli austriaci che usavano allungare il vino con una spruzzatina di seltz. Il nome infatti deriverebbe dal tedesco “spritzen” , cioè spruzzare. Durante l’800 il Veneto era parte dell’Impero Asburgico, molti soldati e funzionari asburgici cominciarono a frequentare le osterie del luogo e a prendere le abitudine locali, come quella di fare l’aperitivo. Trovarono però i vini veneti troppo forti e provarono a diluirli. Inventarono così lo spritz, che poi si diffuse rapidamente in tutto il Triveneto. Negli anni ’20 alla versione base, solo vino bianco e seltz, venne aggiunto l’Aperol ed è ancora così che prendiamo lo spritz a Treviso. Nel corso del tempo si sono diffuse altre varianti come quella con il Select, soprattutto a Venezia, quella con il Cynar in voga a Padova e quella con il Campari di origine milanese. Lo spritz bianco, invece, è quello senza l’aggiunta di bitter, solo acqua e vino bianco. Come guarnizione lo spritz può essere abbinato ad una fetta d’arancia o a una oliva. Chi sente un languorino più intenso, può accompagnarlo con i cicchetti Treviso ne offre di molti tipi.

Dove fare aperitivo a Treviso

L’indirizzo giusto per gustare un ottimo spritz a Treviso è il Bottegon. Un locale storico, aperto fin dal 1890, e un punto di riferimento per tutti quelli che amano fare l’aperitivo a Treviso. Anni di esperienza degli osti ti assicurano di ricevere uno spritz fatto come Dio comanda, con il giusto mix dei diversi ingredienti. Per accompagnare l’aperitivo puoi inoltre scegliere i tipici cicchetti. Treviso è una città dove non solo si beve bene, ma anche si mangia bene. Per stuzzicare l’appetito e accompagnare lo spritz a Treviso al Bottegon si possono gustare polpette fatte a mano, crostini di baccalà, moscardini, panini con la sopressa o specialità ancora più tradizionali come i bogoi (le lumache) e i nervetti. Rispetto a Venezia la varietà dei cicchetti a Treviso è maggiore e si trovano deliziose proposte con molti ingredienti della terraferma. Con la bella stagione il Bottegon è una tappa fissa dove fare aperitivo a Treviso anche per il suo spazio all’aperto. Davanti a Porta San Tommaso ci si può intrattenere in compagnia degli amici, prendendo un po’ di fresco.