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Un aperitivo ? Sì, grazie… un Prosecco !

Il prosecco è un vino conosciuto, apprezzato e bevuto da circa 40 milioni di italiani.

A quanti è capitato di chiedere ed identificare il Prosecco come il vino dello “spritz time”? Viene automatico. Questo perché ha delle caratteristiche intrinseche che lo rendono un vero fenomeno da sempre. La bassa alcolicità, la finezza nei profumi fruttati, fragranti e freschi, la gradevole acidità, la versatilità e la sua semplice piacevolezza. Diciamocela tutta, di fronte ad un bicchiere di Prosecco l’immagine sinestetica che salta alla mente è quella della leggerezza nelle sue varie espressioni.

La scelta del Prosecco sembra essere un fattore di gusto, perché piace. Secondo la SWG spa di Trieste, il 31% degli italiani lo ritiene semplicemente buono. Altri importanti driver di consumo, sono la sua versatilità, è adatto ai tanti palati differenti e si può bere in qualsiasi momento della giornata. Un vino che fa evadere, regalando momenti di piacevole relax.

 

VINO E SALUTE…

«Bevete il Prosecco, fa bene alla salute!»: è quanto evidenzia uno studio condotto in Gran Bretagna dalla Reading University secondo il quale i vini bianchi con bollicine favoriscono il benessere di cuore e cervello. La ricerca, afferma che il vino Prosecco è ricco di polifenoli, sostanze antiossidanti che permettono di diminuire l’ipertensione e proteggono il sistema cardiovascolare. Si da per scontato che il consumo avvenga in quantità moderate.

 

Ma vi siete mai chiesti cosa significhi la parola Prosecco? E’ una domanda che molti winelovers potrebbero essersi posti almeno una volta nella vita…

QUALCHE CENNO STORICO…

Uno dei possibili etimi del termine ci riporta al toponimo Prosecco, frazione del Comune di Trieste, sull’altopiano carsico (quasi in Slovenia), che raccoglie nel suo territorio gli splendidi vitigni da cui si ricava l’omonimo vino. Tra questi, quello delle uve Glera, dai lunghi grappoli e dagli acini dorati, che costituiscono in genere l’85% delle bacche utilizzate nella produzione del Prosecco.

La fama delle bollicine DOCG proviene però dalla zona del Conegliano Valdobbiadene, in Veneto, dove tuttora si realizza la maggiore produzione del vino.

Ma se tornassimo a ritroso nella storia scopriremo che il termine ‘Prosecco’ è conosciuto dall’epoca del primo impero: Livia, moglie di Augusto, amava bere il Puxinum “Pucino” (che l’imperatrice considerava il segreto della sua vecchiaia) il quale, era detto “Prosecco”, e le uve si raccoglievano “nel pendio del monte di Contuel in faccia al Mare Adriatico, poche migliaia distante da Trieste“…

 

QUALCHE DATO INTERESSANTE PER L’ITALIA

Secondo i dati Istat elaborati da Coldiretti nel 2014 il vino italiano Prosecco ha distribuito fuori dai confini un totale record di 320 milioni di bottiglie, superando lo Champagne nelle vendite all’estero per la prima volta nella storia. Un sorpasso che sino ad alcuni anni fa era impensabile, un risultato che però non stupisce chi il Prosecco lo conosce bene.

 

PROSECCO, QUALE MI CONSIGLI?

Vi siete mai trovati di fronte ad una vasta gamma di bottiglie contenenti questo famoso vino e a dover scegliere? Extra Dry Millesimato o Brut?

Vi consigliamo, quando ordinate un Prosecco, di chiedere a chi vi sta servendo, i tipi di Prosecco che ha in mescita; il vostro palato potrebbe restare felicemente sorpreso dalla diversità dei numerosi tipi di prosecco che esistono!

 

Un aperitivo ? Sì, grazie… un Prosecco !

-Aperitivo a Treviso-

Antica Osteria “Al Botegon”

 

 

 

 

 

clienti al bar

10 COSE DA NON CHIEDERE A UN BARISTA

 

10 COSE DA NON CHIEDERE A UN BARISTA

Ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale!

B- BARISTA
C- CLIENTE

1) C- Mettimi poco ghiaccio! (Méteme poco giasso!):
B- Va bene, ti metto poco ghiaccio! Ma sappi che il tuo drink diventerà una bella poltiglia d’acqua in meno di un minuto!
Il ghiaccio serve per mantenere il drink fresco, meno ghiaccio significa che si riscalderà più velocemente, il ghiaccio si scioglie e ci si ritrova con un un drink annacquato!

2) C- Fammelo forte! (Fameo forte!):
B- Sì, sì! Forte come Hulk o come Maciste? Cosa vuol dire forteeeee?!!!
Ogni drink ha delle dosi ben precise e per la sua buona riuscita andrebbero sempre rispettate!

3) C- Fammelo buono! (Fameo bon!):
Idem come sopra!…
B- Sì, certo! Te lo faccio buono solo a te perché sei il migliore! Di solito non li faccio buoni, ma visto che sei tu lo faccio al top! Forte e con poco ghiaccio!

4) C- Fai tu (Fa ti!):
B- Fai tu cosa zio Billy!!! Vuoi una sambuca o una birra? Alcolico o analcolico? Amaro o dolce? Deciditi! Puoi copiare dagli altri, se vuoi!

5) C- Sei capace di fare XXX….?(Situ bon de far XXX….?):
B- No, non sono capace e tu?
Classico cliente esperto che non gli andrà mai bene niente…
B- Tu chiedi, io te lo faccio. Se poi non va bene ne parliamo! Ma non partire prevenuto!

6) C- Mi dai mezzo amaro? (Me datu mezo amaro?):
B- Certo! In mezzo bicchiere tagliato per lungo!
Ma se vai in un ristorante e ordini mezza bistecca, te la fanno?!
C- Mezzo, che uno non ce la faccio!
Un minuto dopo…
C- Me ne fai un altro?!

7) C- Fammi un coca havana, ma con l’havana buono, riseva, 80 anni, limited edition!:
B- Eh certo! Tu sì che sai come degustare un buon rum! Vuoi anche un Dom Pérignon del 1964 macchiato Aperol e due ostriche con la maionese? Speta che te o fasso!!

8) C- Hai buoni vini? (Gatu vini boni?):
B- Guarda, quelli lì, fanno tutti cagare, quelli buoni li tengo nascosti!

9) C- Che succhi hai? (Che succhi gatu?):
B- Allora ho: pesca, pera, arancia, albicocca, pompelmo, ananas, mirtillo, ace, fragola, pomodoro….
C- Mhhh… Hai banana?
No comment…

10) C- Fammi bene! (Fame ben!):
B- Ma scusa, hai preso 9 calici di Franciacorta riserva 2003 Vittorio Moretti Bellavista, una bottiglia di Champagne Krug Grande Cuvée, tre rum Nation Demerara 23 yo. Sì, sì! Ti faccio bene! Ti do una testata se vuoi insieme al conto!

Chi non si è mai trovato a fare queste richieste??? Aspettiamo i vostri tag!!! 😉

(Decalogo tratto da http://www.sergru.it/corner-bar al quale sono state apportate alcune modifiche).

 

10 COSE DA NON CHIEDERE A UN BARISTA

www.botegon.com

Treviso boxe

Porta San Tomaso: storia, divertimento e sport

Qualche cenno storico…

È certamente la più maestosa delle “porte” trevigiane, interamente rivestita da elementi decorativi in pietra d’Istria. Il leone di San Marco spicca al centro del fronte esterno ed il tutto è concluso da una peculiare cupola in legno e piombo…. Stiamo parlando della meravigliosa Porta San Tomaso che si apre sulle mura cinquecentesche di Treviso.

 

porta san tomaso

Tutti pensano che la statua presente sopra la porta rappresenti San Tomaso, e invece….

La porta fu eretta nel 1518 dal podestà Paolo Nani (doveva infatti chiamarsi “porta Nana” ed è sovrastata da una statua raffigurante San Paolo) su progetto, forse, di Guglielmo Bergamasco. Il nome rimanda a una vicina chiesa dedicata a San Tommaso di Canterbury, andata distrutta.

Svelato l’arcano! La statua che vedete in alto alla porta è la raffigurazione di Paolo di Tarso, noto come San Paolo, scrittore e teologo cristiano. (Tratto da treccani.it/enciclopedia)

 

Qualche news…

Come ogni trevigiano ben sa, Porta San Tomaso a Treviso, è ormai da tempo, un luogo di riferimento per la gente di ogni età che voglia fermarsi a fare una pausa, staccare dalla stressante routine, per rilassarsi stuzzicando qualcosa e sorseggiando un buon prosecco, o uno spritz. Proprio così, perché sotto Porta San Tomaso, c’è l’Antica Osteria Al Botegon, dal 1890 l’osteria nel cuore di Treviso, punto di ritrovo per i giovani, tappa fissa per i signori del posto, e un pit stop per gli stranieri.

Ma Antica osteria al Botegon, non è un semplice bar, perché ogni settimana propone intrattenimento di ogni genere: serate a tema, concerti, dj set, degustazioni e perfino sport!

Proprio così! Il 16 luglio sotto porta San Tomaso ci sarà il II° TROFEO CITTÀ DI TREVISO – INCONTRI DI BOXE.

L’ ASD Treviso Ring e Ma.Da organizzano presso Porta San Tomaso a Treviso, il “II° Trofeo Città di Treviso”, un evento sportivo incentrato sulla nobile arte della boxe.

Nel ring vedremo sfidarsi numerosi pugili, come ad esempio Flavia Severin, più volte campionessa italiana di Pugilato. Per chi non vuole perdere questo appuntamento esclusivo, gli incontri avranno inizio alle ore 17.00, a seguire musica dal vivo con gli Exibeat e dj Set.

L’iniziativa non è dedicata solamente all’ambito sportivo, ma interessa anche quello enogastronomico. Verranno infatti promossi prodotti tipici locali, come birra e salumi, in collaborazione con l’Osteria trevigiana “Al Botegon”.

Non ci resta che lasciarvi il link dell’evento per seguire tutti gli aggiornamenti ☛ San Tomaso Boxe

In attesa di sostenere i pugili che si sfideranno sul ring in questo torneo, vi aspettiamo numerosi per godetevi l’aperitivo in questo meraviglioso angolo d’arte cinquecentesca!

 

Porta San Tomaso: storia, divertimento e sport